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Torna a Roma 'Bererosa', in degustazione fermi e spumanti rosé

Roma, 4 lug. (Labitalia) - È nato come una scommessa, l'evento targato 'Cucina & Vini', un modo per incontrarsi con il pubblico romano, salutarsi prima della pausa estiva e presentare il meglio della produzione rosata italiana. Ma 'Bererosa' è diventato con il tempo uno degli eventi più attesi dell’estate capitolina.

Giunto quest’anno alla sua quinta edizione, ha mantenuto il format iniziale, partendo dalla location che è quella di Palazzo Brancaccio, che domani, martedì 5 luglio, dalle 17 alle 23, ospiterà i migliori vini rosati provenienti da tutta Italia. Una degustazione durante la quale le aziende italiane più rappresentative di questo comparto vinicolo proporranno il meglio della loro produzione en rose.

“Siamo alla quinta edizione di 'Bererosa' - spiega Francesco D’Agostino, direttore di 'Cucina & Vini' - e ci sentiamo sempre più motivati a organizzare questa manifestazione perché il vino rosato fermo continua a essere considerato la 'cenerentola d’Italia', un prodotto principalmente da esportazione, su cui non vengono fatti investimenti di studio e promozione".

"Previsioni sui consumi mondiale realizzate da Euromonitor International - avverte - confermano fino al 2018 la tendenza alla crescita: 22 milioni di ettolitri nel 2000, 24 nel 2013 e ancora quasi un milione in più nel 2018. Nel suo insieme il vino è stabile a 240 milioni ettolitri consumati ogni anno, valore a cui si è avvicinato attraverso una lentissima discesa. In questo scenario, il nostro Paese produce circa 4 milioni di ettolitri di rosé, come la Spagna, precedute dalla Francia a quota 7 milioni; ma mentre i francesi ne consumano 9 milioni, noi e gli spagnoli siamo poco sopra il milione, con una palese vocazione all’export e spazi sicuri di vendita".

"Quanto al vino spumante, nel suo insieme - prosegue - conta un consumo mondiale di 15 milioni di ettolitri l’anno con una crescita del 30% in dieci anni e una tendenza a confermarla e forse superarla anche nei prossimi dieci. Le bollicine rosa ovviamente godono di questa situazione, pur restando un prodotto di nicchia".

"In sintesi - chiarisce - è più facile esportare vini rosé che venderli in Italia, quindi la nostra funzione di divulgatori deve essere svolta sempre e con maggior forza nei confini italiani e lontano dalle zone produttive, dove il rosato si beve per cultura e tradizione. Ogni anno l’entusiasmo di un pubblico sopra le 3.500 unità ripaga questa nostra scelta sollevando una riflessione: forse l’anello debole della catena dalla produzione al consumo è quello finale della ristorazione e delle enoteche che non spinge a sufficienza, come avviene negli altri paesi, la scelta dei rosati”.

Anche quest’anno, l’ampio giardino di Palazzo Brancaccio sarà animato dall’area street food con 5 golose postazioni dove il pubblico potrà scegliere e acquistare in base ai propri gusti il cibo da abbinare ai vini in degustazione. Nel dettaglio, le 5 postazioni di street food presenti a Bererosa 2016 sono: 'Little Market', dove Daniele De Ventura porterà il meglio della dalla sua fornitissima enogastronomia caratterizzata da una selezione dei migliori salumi italiani, tra cui il crudo Dok Dall’Ava.

Poi, 'Gust’Arte': direttamente da Galatone, in provincia di Lecce, cuore del Salento, un’associazione che promuove la cucina tipica salentina portandola oltre i confini regionali e che a 'Bererosa' proporrà l’immancabile purè di fave e cicoria, le orecchiette con crema di cime di rapa e ancora rustici pugliesi e pasticciotti. Mentre alla 'Bottega dell’oliva ascolana', ancora una volta Luigi & Daniela Diamanti proporranno i loro fritti ascolani, olive e cremine ma anche i 'piconi', deliziosi fagottini al formaggio cotti al forno.

Non poteva mancare l’angolo dedicato al mare: la 'Pescheria Meglio Fresco', dove Arturo Scarci con il suo team proporrà ostriche, gamberi, insalate di mare e fritti di pesce eccezionali e molte altre creazioni frutto della fantasia di Marialuisa Sales, moglie di Arturo. Infine, al 'Boccacciello Bistrot' i migliori piatti della tradizione italiana racchiusa in un comodo barattolo da asporto, format creato da Pietro Parisi che in società con Luca Capuano (attore partenopeo) hanno dato vita a un nuovo modo di fare gastronomia di eccellenza.

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