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Collalto, passione e diversificazione per portare il made in Italy nel mondo

Collalto, passione e diversificazione per portare il made in Italy nel mondo

Roma, 5 ago. (Labitalia) - "La passione per il vino: è questo il segreto dell’Azienda Agricola Conte Collalto, una cantina legata al territorio che non ha paura di scommettere sul futuro. Siamo famosi per il nostro Prosecco, ma non ci accontentiamo; per questo vogliamo diversificare e portare il Made in Italy in tutto il mondo". Ad affermarlo, a Labitalia, la principessa Isabella Collalto de Croy, alla guida dal 2007 del marchio di Susegana (Treviso), una delle più antiche realtà vitivinicole italiane e la più grande per estensione nell’area Docg del Prosecco Superiore Conegliano Valdobbiadene.

"Fin dalle origini, nel lontano 958, abbiamo investito in questa terra e nella sua gente - racconta - e siamo stati ripagati con la professionalità di centinaia di collaboratori che nei secoli si sono succeduti. Dagli Incroci Manzoni al Vinciguerra, dal Rosso al Rosé, l’anima Collalto non è fatta solo di bollicine".

Un settore, quello del vino, assicura, che "può rappresentare uno dei punti di svolta dell’economia nazionale, perché ovunque i nostri vini sono considerati delle eccellenze". E che non teme eventuali contraccolpi della Brexit: "È ancora prematuro immaginare quello che comporterà l’uscita del Regno Unito dalla Comunità europea, ma sono certa - dice - che il vino italiano avrà sempre un posto di riguardo sulle tavole dei britannici. Siamo molto attivi sul territorio e ogni volta riscontriamo un grande entusiasmo sia tra gli addetti ai lavori che fra i consumatori finali. Il vino non ha confini e l’eccellenza del Made in Italy è un valore assoluto".

"Famiglie come la mia, che da secoli si dedicano con passione alla produzione del vino, sono sicuramente un esempio per tanti giovani imprenditori che si affacciano a questo settore", sottolinea Isabella Collalto de Croy. Il settore, del resto, può contribuire a creare occupazione nel nostro paese: "Già lo sta facendo - spiega - anche se con modalità differenti rispetto al resto del mercato".

"La stagionalità del nostro settore, legata alla vendemmia, è un dato di fatto, ma è anche vero - aggiunge Isabella Collalto de Croy - che sempre più giovani imparano i 'mestieri del vino' per farne una professione vera e propria. In cantina, ad esempio, organizziamo corsi di potatura con Simonit&Sirch o corsi per sommelier, proprio per avvicinare in modo sano le nuove generazioni a questo universo". E ci tiene a sottolineare come un consumo consapevole ed equilibrato sia fondamentale: "Il vino è un piacere, ma va gustato con moderazione e non mi stancherò mai di ripeterlo".

E i progetti per il futuro, per l'Azienda Agricola Conte Collalto, non mancano. "L’autunno sarà per noi - annuncia - un momento particolarmente caldo. Oltre alla vendemmia, che è per noi la fase più bella e coinvolgente dell’anno, abbiamo in serbo una serie di progetti davvero interessanti. In primis, il nostro sbarco ufficiale a Milano, con un nuovo 'spazio Collalto' nel cuore del capoluogo lombardo. Una grande sfida ma anche una grande opportunità".

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