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Dalle reti da pesca alle scarpe 'ecofriendly', l'idea di un artigiano di Piombino

Dalle reti da pesca alle scarpe 'ecofriendly', l'idea di un artigiano di Piombino

Livorno, 11 ago. (Labitalia) - Scarpe dalle reti da pesca in disuso. A realizzare l'originale idea è stato Andrea Verdura, di Verdura Shoes, imprenditore e artigiano di Piombino, in provincia di Livorno. Ed è stato proprio il mare toscano a dare a Verdura l’idea principale del suo nuovo progetto: realizzare calzature utilizzando reti da pesca ormai in disuso.

“Un giorno di tre anni fa - ha raccontato l’artigiano - mentre nuotavo in mare, ho notato una rete da pesca impigliata su uno scoglio. Mi è venuta un’illuminazione e ho capito che avrei potuto usare le reti per le mie creazioni”.

Le scarpe create da Verdura sono calzature originali assemblate artigianalmente con materiali 100% naturali. Per creare una scarpa Verdura, ci vogliono più o meno 150 passaggi, e alcune ore di lavorazione. La parte più complessa è probabilmente il reperimento dei materiali. Le reti da pesca in disuso, in particolar modo, sono difficili da trovare.

In questa ricerca il designer è sostenuto dai 'pirati' della Sea Shepherd, l’organizzazione internazionale che lotta contro la distruzione dell’habitat naturale e il massacro delle specie selvatiche negli oceani, spesso causato anche da reti a strascico, che rovinano i fondali marini. L’organizzazione è in grado di indicare i luoghi, in Italia ma anche in Europa, in cui questa dannosa pratica viene effettuata.

Per la creazione delle calzature, le reti vengono trattate, lavate e colorate con pigmenti naturali, e poi unite insieme a materiali naturali di riciclo come sughero, lattice naturale, cuoio a concia vegetale e tessuto.

Le proposte sono diverse, in quanto a stile e a colorazione, per cui sono adatte a diversi tipi di outfit.

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