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Sapori: ingredienti materie prime, saper fare e welfare

Sapori: ingredienti materie prime, saper fare e welfare

Roma, 11 ago. (Labitalia) - Selezione e la cura delle materie prime, saper fare fra passione e processi produttivi, e importanza delle persone. Sono questi gli 'ingredienti' della storica azienda dolciaria Sapori che da piccola realtà regionale toscana è diventata, nei suoi 184 anni di vita, un marchio noto a livello internazionale. E che quest'anno, per festeggiare insieme a Slow Food il trentennale dell'associazione, presenta una selezione di nuovi prodotti che avranno sul pacco la 'chiocciola': confezioni speciali, quindi, che recano il notissimo logo di Slow Food.

“È un onore per noi essere stati scelti da Slow Food per la distintività, il modo di lavorare, la qualità delle materie prime e il rispetto e l’armonia con l’ambiente. Questo legame sarà una spinta da entrambe le parti a valorizzare sia la tipicità dei prodotti locali toscani, che la riconoscibilità di questi a livello internazionale", afferma Massimo Crippa, direttore commerciale Gruppo Colussi.

"Inoltre, siamo fiduciosi che la partnership aiuterà i nostri consumatori a percepire ancora di più la qualità della Sapori come un Best of Italy”, aggiunge.

Sono 11 i prodotti dell’azienda che avranno la chiocciola Slow Food. Alcuni rappresentano la storia della pasticceria toscana, altri sono innovativi: i nuovissimi 'Cuor di Toscana' nelle varianti con nocciole Piemonte Igp e con pistacchi di Bronte Dop e le 'Stelle di Mandorle' nei gusti con mandorle italiane oppure mandorle italiane e cacao dell’Equador. Invece i prodotti già conosciuti che saranno firmati con l’inconfondibile chiocciola saranno i 'Saporelli' con cuore di arance amare, con cuore di amarene e con cuore di cioccolato, i 'Ricciarelli' alla mandorla, il 'Panforte Margherita', il 'Panettone' e il 'Pandoro'.

La partnership è nata in modo naturale, sulla base di una serie di valori comuni che stanno a cuore a entrambi i protagonisti: l’artigianalità, la cura dei processi produttivi, la salvaguardia della storia alimentare, l’italianità, la tradizione e la cura nella selezione di materie prime di altissima qualità.

"Quest’anno vogliamo celebrare i 30 anni di Slow Food in Italia con i partner che ci sostengono e condividono con noi i progetti e i valori alla base della nostra associazione. Per questo, trovate la 'chiocciola' sui prodotti Sapori, con cui stiamo intraprendendo un viaggio a tutela dei cibi buoni e sani per la nostra salute. Sapori è anche Official Partner del prossimo Terra Madre Salone del Gusto a Torino, in cui racconteremo insieme i prodotti frutto di attenzione e rispetto per il territorio", dichiara Daniele Buttignol, segretario generale di Slow Food Italia.

Sapori offre prodotti di alta qualità - assicura l'azienda - ricercando sempre gli ingredienti migliori e perseguendo il rispetto della tradizione. Questo continuo lavoro dell’azienda ha portato anche all’utilizzo di materie prime di elevata qualità con le certificazioni Igp (le nocciole del Piemonte) e Dop (i pistacchi di Bronte). Miele e nocciole italiane, latte fresco proveniente da allevamenti del Parco regionale della Maremma e uova fresche di galline allevate a terra, sono solo alcuni dei vanti della Sapori.

La seconda delle leve fondamentali della Sapori - sottolinea l'azienda - è la forza di un’avventura che dura da due secoli: il forte legame con la terra d’origine e la promozione del 'saper fare', in particolare del 'sapere fare di qualità'. L’immutabile passione dei mastri pasticceri, il rispetto dell’antica tradizione e la cura con cui si lavorano le materie prime sono il segreto alla base di ogni prodotto Sapori. Dopo la creazione della ricetta e lo studio delle materie prime, gli ingredienti vengono trattati a mano e combinati 'dolcemente' per realizzare impasti adatti alla lavorazione. Inizia così la creazione delle 'opere d’arte' del gusto della Sapori.

Caso esemplare è quello del Panforte Margherita, che pare prenda il nome dalla Regina Margherita alla quale fu dedicato in occasione della sua visita al Palio d’agosto di Siena. Il Panforte è diventato nel tempo uno degli 'ambasciatori del gusto' e della qualità dei prodotti dolciari italiani nel mondo. Originale e riconoscibile già dalla sua forma ottagonale, si porta dietro una lunga storia risalente alla fine dell’Ottocento.

"L’accurata scelta delle materie prime - spiega - è soltanto una parte di ciò che crea la magia del gusto del panforte. L’altra metà è fatta dal lavoro dei mastri pasticceri Sapori che stendono, ancora oggi, a mano l’impasto di quella delizia che poi arriva sulle tavole di tutto il mondo" .

Sono le persone, infatti, la vera forza della Sapori: competenza ed esperienza dei mastri pasticceri portano ogni giorno passione e amore per i prodotti che vengono creati ("non prodotti”, precisa l'azienda). "Chi entra in Sapori - sottolinea - non cambia lavoro con facilità. Stare in azienda, infatti, permette di sviluppare un rapporto fatto di fiducia e orgoglio condiviso".

Molte delle persone che lavorano in Sapori sono entrate per la prima volta nel mondo del lavoro proprio in questa azienda e qui ci sono cresciute: hanno imparato a conoscere e scelto con le proprie mani le materie prime, hanno perfezionato il loro lavoro manuale e hanno scoperto le nuove tecniche produttive che Sapori ha implementato negli anni.

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