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Friuli Venezia Giulia: Strade vino e sapori per attrarre turisti

Friuli Venezia Giulia: Strade vino e sapori per attrarre turisti

Trieste, 31 ago. (Labitalia) - "La risposta della Regione alla promozione delle attività connesse principalmente al turismo del vino, ma anche a tutte quelle legate alla ricerca di sapori autentici, sarà un sistema integrato, formato da realtà territoriali differenti che hanno una visione comune e condivisa di sviluppo locale. C'è la volontà unanime di dar vita a un unico progetto che riunisca le attività per la promozione del vasto patrimonio enogastronomico regionale: aziende vitivinicole, agroalimentari, ristoranti, trattorie e agriturismi".

E' proprio questo, come spiega il vicepresidente e assessore alle Attività produttive del Friuli Venezia Giulia, Sergio Bolzonello, il senso della legge regionale 22 del 2015 sulle Strade del vino e dei sapori che, attraverso un tavolo di co-progettazione, adatta le indicazioni fornite dalla normativa nazionale alle peculiarità di un territorio, caratterizzato da paesaggi assai diversi nell'arco di pochi chilometri, che deve differenziare la propria offerta turistica proprio sulla base delle sue caratteristiche esclusive. Attualmente, il percorso che porterà alla creazione di questo sistema turistico integrato, nell'arco dei prossimi mesi, è in avanzato stato di progettazione.

"Con un progetto iniziato nella scorsa primavera - spiega Bolzonello - si è scelto di dare a PromoTurismoFvg la regia del piano di lavoro. Assieme a Ersa si sono valutati gli attori da far partecipare ai tavoli di confronto con un metodo di progettazione partecipata che preveda l'accoglimento delle istanze di ciascuno, compresi gli operatori che hanno già lavorato nel senso della promozione turistica legata al vino e al gusto. Questo modello assicurerà la creazione di un prodotto qualificato e rispondente alle esigenze del mercato turistico".

Dopo l'identificazione dei partecipanti al tavolo di concertazione - Movimento turismo del vino, Città del Vino, Consorzio delle Doc del Fvg, Consorzio Collio, Associazione Produttori del Carso, Slow Food, Coldiretti, Cia, Confagricoltura, Pro Loco del Fvg - l'individuazione delle categorie ammissibili e degli standard minimi (requisiti di accoglienza, qualità, accessibilità, fruibilità delle risorse), si entrerà a breve nella fase della raccolta di adesioni al progetto. Il progetto, tuttavia, ha già raggiunto un importantissimo effetto: il Friuli Venezia Giulia avrà un'unica Strada del vino e dei sapori, la quale verrà declinata in itinerari, selezionati con rispetto alla territorialità e sulla base del fatto che si tratta di 'marchi' già consolidati.

Ma cosa cambierà per il turista rispetto all'attuale promozione enogastronomica, che comprende anche la visita alle cantine? "Vantaggi sia per chi sta dietro le quinte dell'offerta, cioè i produttori - chiarisce il vicepresidente Bolzonello - che potranno implementare la loro clientela anche offrendo piccole degustazioni, pur senza essere configurati come agriturismo, sia per i visitatori che avranno il privilegio di vivere un'esperienza unica nel cuore del processo produttivo. La presenza di una regia unica e forte come PromoTurismoFvg, garantirà inoltre canali di promozione ampi ed efficaci".

Le Strade del vino e dei sapori del Friuli Venezia Giulia saranno a tutti gli effetti una delle realtà più efficienti per muovere flussi turistici verso le queste terre e dare voce a coloro che credono fermamente che questi prodotti rappresentino più che una risorsa economica, piuttosto una filosofia, un modo di vivere, le radici di chi vi abita e vive. Una ricchezza da condividere con un consumatore responsabile e un turista appassionato che ricerca la cultura del buon bere e del buon mangiare spendendo meglio.

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