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Heritage & innovation, in vetrina distretto tessile pratese

Heritage & innovation, in vetrina distretto tessile pratese

Milano, 6 set. (Labitalia) - C’è il tessile pratese e l’innovazione applicata alla sua commercializzazione, rappresentati da Pratotrade e dal portale pratoexpo.com; c’è la storia del distretto e lo studio della sua evoluzione tecnica, con la presenza del Museo del tessuto; c’è la proiezione verso un futuro sempre più Ict, con l’applicazione Mod’App della società Multidata. Tutto questo nello stand 'Prato: heritage & innovation' che, per la prima volta, segna a Milano Unica la presenza del distretto tessile pratese e gli dà visibilità e immagine.

“Abbiamo voluto che Prato -spiega il presidente di Pratotrade, Roberto Rosati- fosse presente a Milano Unica non solo con le numerose imprese espositrici, ma anche con un profilo collettivo e comune. Da qui l’idea di uno spazio, che l’organizzazione della fiera ha avuto la cortesia di riservarci, dedicato al tessile di Prato di ieri, di oggi e di domani".

"Dal panno di Francesco Datini -elenca- alle vendite on line di pratoexpo.com e a Mod’App intercorrono secoli in cui Prato ha saputo evolvere in linea con i tempi, ampliare la gamma delle sue produzioni e renderle sempre più fashion. pratoexpo.com è una scommessa: l’idea di un marketplace per i tessuti è nata a Pratotrade ed è stata raccolta da una società fra operatori del settore. L’inizio è incoraggiante: 4.000 visualizzazioni, tante per una piattaforma così specialistica e appena partita, fanno ben sperare”.

Lo stand copre idealmente sei secoli di tessile pratese. Il passato è rappresentato dalla riproduzione del mantello rosso scarlatto e della veste blu di Francesco di Marco Datini (nato intorno al 1335 e morto nel 1410), realizzati con un tessuto a sua volta ricostruito seguendo le indicazioni tecniche contenute nelle carte dello stesso Datini, figura emblematica di mercante del suo tempo. Si tratta del tessuto che, nei colori bianco e rosso, servì a realizzare le vesti liturgiche donate a Papa Francesco nella sua visita a Prato dello scorso novembre. Della casula e della mitra che Papa Francesco ha accolto in dono sono presenti nello stand le copie in possesso del Museo del tessuto.

“Potrebbe essere definita -spiega Francesco Marini, che del Museo del tessuto è il presidente- un’operazione di archeologia sperimentale tessile, condotta dal Museo del tessuto di Prato, dal consorzio Pratotrade e dall’associazione degli Ex allievi dell’istituto Buzzi. Il progetto di ricostruzione del panno medievale dimostra concretamente quanto il patrimonio storico di un distretto tessile possa, se opportunamente valorizzato, fornire conoscenze e stimoli importanti all'industria contemporanea".

"Tradizione e innovazione, infatti, non sono -sottolinea- due concetti antitetici, anzi la loro interazione genera prodotti di grande qualità. Con questo straordinario tessuto, esposto al museo, sono state realizzate le vesti liturgiche per Papa Francesco, di cui possediamo le copie, e anche, novità assoluta che presentiamo anch’essa in fiera, la riproduzione dell’abbigliamento del Datini, così come appare nel ritratto della famiglia del mercante, di incerta attribuzione ma sicuramente dipinto attorno al 1400 e oggi custodito nei Musei Capitolini".

C'è poi la proiezione verso il futuro, rappresentato dall’applicazione Mod’App realizzata da Multidata. "Multidata ha il mondo del tessile e della moda -spiega Andrea Australi, amministratore delegato della società- come sua unica mission: ci definiamo infatti la software house ‘su misura per il tessile’, di sicuro una delle più longeve essendo nati nel 1974. Varato pratoexpo.com, Mod’App è una delle nostre ultime realizzazioni: si tratta di un’applicazione standard Apple che automatizza il processo di vendita, rendendo disponibili in ogni momento e in ogni luogo informazioni essenziali per una efficace relazione con il cliente, come il catalogo prodotti, l’anagrafica clienti, la situazione finanziaria, lo storico ordini e la disponibilità di magazzino".

"Mod’App -continua- si integra con qualsiasi sistema informativo e ha un’estrema semplicità d’uso. Niente più errori di trascrizione e trasmissione degli ordinativi, a vantaggio dell’efficienza e della rapidità. Le fiere non sono il solo contesto in cui Mod’App dà il meglio di sé: l'applicazione è stata infatti progettata per un uso quotidiano, in fiera e fuori fiera, e ‘diffuso’, cioè da parte delle forze vendita aziendali e anche della rete agenti, nella massima sicurezza e nel controllo delle informazioni in transito".

"Mod'App è già in uso -ricorda Australi- con riscontri lusinghieri, sia in aziende pratesi che di altri distretti, in particolare Biella e Como, proprio grazie alla sua estrema flessibilità e all'utilizzo di interfacce standard di comunicazione".

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