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'Un'Amatriciana per Amatrice', anche i ristoratori esteri aderiscono

Roma, 15 set. (Labitalia) - I ristoratori di Australia, Brasile, Sudafrica, ma anche di Francia, Principato di Monaco, Stati Uniti e Svizzera, hanno acceso i loro fornelli, così lontani, per preparare un piatto di amatriciana e donare il ricavato alla ricostruzione. Ristoratori che vanno a unirsi alle centinaia, in tutta Italia, che hanno aderito all’iniziativa Confesercenti e Città del Cino 'Un’Amatriciana per Amatrice', che si chiuderà il 18 settembre. Circa quattrocento attività, cui si aggiungono i locali e la cantine di molte delle 450 'Città del Vino' italiane, hanno infatti già preso parte all’iniziativa, che si è aperta lunedì, scegliendo di offrire, in un giorno a loro discrezione, una amatriciana per la ricostruzione.

L'importo pagato dai clienti per il famoso primo piatto, infatti, verrà devoluto interamente in un fondo Confesercenti (Iban IT 23A 03127 03200 000000015000) finalizzato alla ricostruzione e al sostegno delle attività della ristorazione, del commercio e della ricettività dei comuni di Amatrice, Accumoli, Arquata del Tronto e Pescara del Tronto. Un progetto di solidarietà che si propone di contribuire fattivamente alla ripartenza delle attività del territorio colpito dal sisma, dalle cui tradizioni è nato uno dei piatti più noti e rappresentativi della cultura e sapienza enogastronomica italiana. Le imprese distrutte dal sisma, infatti, sono oltre 500 tra ristoranti, attività commerciali e ricettive, tra cui piccole e medie imprese storiche, di assoluta rilevanza culturale.

“L’obiettivo - spiegano Confesercenti e Città del Vino - è di ridare vita imprenditoriale e quindi speranza di ripresa a quei territori, attraverso il simbolo stesso della loro terra, la pasta all’amatriciana. Non ci aspettavamo così tanta partecipazione, in poche ore, e questo testimonia come la solidarietà non abbia confini, così come alcuni piatti della tradizione culinaria italiana”. Per registrare il proprio ristorante e per consultare la lista delle imprese che hanno già aderito è sufficiente visitare il sito www.unamatricianaperamatrice.it.

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