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Gerardo Cesari, 80 anni nel segno dell’Amarone

Gerardo Cesari, 80 anni nel segno dell’Amarone

Verona, 16 set. (Labitalia) - Compie 80 anni, di vita ma anche di storia dell'Amarone, la cantina Gerardo Cesari nel 2016. E li festeggia con un’etichetta celebrativa che vestirà uno dei suoi vini di punta: l’Amarone Bosan 2007. Allo sviluppo dell’azienda di Cavaion Veronese, divenuta in tutto il mondo un marchio sinonimo di vini di qualità, si accompagna infatti l’affermazione della Valpolicella come territorio simbolo di enologia di altissimo livello.

Se oggi questo angolo del Veneto è un’area vocata apprezzata in tutto il mondo, non si può dire che lo fosse quando Franco Cesari, imprenditore illuminato e uomo tenace, decise di esportare l’Amarone negli Stati Uniti. La Gerardo Cesari fu una delle prime aziende ad aprire la strada in questo mercato, mossa dalla voglia di valorizzare il proprio territorio e le proprie origini.

"Nei mercati in cui siamo presenti storicamente, ad esempio gli Stati Uniti, il Canada, l’Inghilterra, la Germania, sono andato di persona a portare i nostri Amarone e Ripasso", spiega Franco Cesari, con un lungo elenco di aneddoti da raccontare: "Nel ’75 sono partite alla volta degli Usa le prime 100 casse di Amarone Cesari. Mi inviarono un fax da oltreoceano chiedendomi se potevo spedire loro anche un bancale di 'Amarone Bianco', facendomi comprendere come l’Amarone, vino rosso per eccellenza, fosse totalmente sconosciuto in quel Paese che apparse ai miei occhi come un mercato da conquistare".

Classe 1936, Franco Cesari è entrato nell’azienda fondata dal padre Gerardo agli inizi degli anni Sessanta: "Ho creduto da subito - racconta -nelle potenzialità della Valpolicella e dei suoi vini. L’impegno e un po’ di fortuna, come in tutte le cose, hanno fatto il resto. Oltre a importanti riconoscimenti e premi internazionali, abbiamo anche ricevuto dalla regina Elisabetta di Inghilterra, che aveva avuto l’opportunità di degustare il nostro Amarone, una lettera di ringraziamento".

Oggi l’azienda non è più una realtà a conduzione solo familiare, è divenuta parte di un gruppo ma ha conservato, inalterati, i suoi principi e lo stile: attenzione maniacale alla qualità, valorizzazione del territorio e priorità assoluta ai rapporti umani. Non è un caso, infatti, se con molti dei clienti esiste un legame che dura da quarant’anni, tramandato di generazione in generazione.

Oggi, complessivamente, l’azienda controlla circa 120 ettari nelle zone più vocate della Valpolicella e del Lugana. Sono quattro i cru destinati a dare le produzioni di punta. Sotto la direzione tecnica di Luigi Biemmi, enologo della cantina, i vigneti Bosan, Bosco, Jèma e Centofilari vengono controllati in ogni fase, dalla potatura al diradamento, fino alla scelta dei grappoli alla vendemmia, operazioni effettuate esclusivamente a mano.

"Abbiamo fatto molteplici investimenti a livello tecno logico: impianti per le analisi che sono all’avanguardia e grazie ai quali il nostro laboratorio può gestire l’intera cantina in modo efficiente. Viene fatta la raccolta delle analisi di tutti i vini e i dati sono subito fruibili. Questo, insieme al fatto che con i nostri tecnici seguiamo direttamente i vigneti anche non di proprietà, ci permette di essere certi al 100% di quello che diciamo al nostro cliente", spiega Franco Cesari.

"Naturalmente, non trascuriamo mai - sottolinea - il legame forte con il territorio, le sue tradizioni, la sua storia. Sostanzialmente, penso che siamo riusciti a realizzare un ideale connubio tra la tradizione, intesa come processo produttivo del vino, che c’è da tre generazioni, e la spinta all’innovazione, all’evoluzione. La Gerardo Cesari è veramente un progetto in continua evoluzione dal 1936”.

L’Amarone Bosan, una delle punte di diamante della cantina, è stato scelto appunto come simbolo di questo importante traguardo e diventerà ambasciatore nel mondo della storia Cesari grazie a un’etichetta celebrativa, dal colore bianco, che sarà presente sul mercato a partire da settembre 2016. Le etichette dell’edizione limitata saranno firmate personalmente da Franco Cesari, in un gesto di attenzione verso chi deciderà di stappare uno di vini che incarnano maggiormente la filosofia dell’azienda.

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