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Al congresso Aippi confronto su tutela Ig a livello globale

Al congresso Aippi confronto su tutela Ig a livello globale

Milano, 19 set. (Labitalia) - In occasione del World Congress dell'Aippi-Associazione internazionale per la protezione della proprietà intellettuale in corso a Milano, si è svolto ieri un Panel dedicato al futuro delle Indicazioni geografiche a livello globale. Unico relatore italiano che ha preso parte a questa sezione è stato Federico Desimoni, direttore del Consorzio di Tutela dell'Aceto Balsamico di Modena Igp.

"Il confronto sviluppato tra i rappresentanti del Wipo e l’avvocato giapponese presenti al tavolo della discussione - ha spiegato Desimoni - ha individuato degli interventi necessari a livello internazionale sulla tutela delle Ig. Sono emersi punti di vista diversi sulla stessa problematica, ma il nocciolo della questione non è se si debbano tutelare o meno le Ig, questo anche il Wto lo dichiara apertamente, bensì come e perché ciò debba essere fatto".

"L’esperienza che ho portato dal Consorzio di tutela - ha riferito - ci ha insegnato che ciò è giusto perché protegge nei fatti l'interesse pubblico, i territori e le persone che dalla produzione e vendita di prodotti Ig traggono il proprio sostentamento economico, e difende la sostenibilità sociale e ambientale che crea valore e sviluppo locale. Per tutelare un prodotto e i diritti di proprietà intellettuale ad esso collegati, è indispensabile disporre di strumenti giuridici efficaci. I marchi registrati pregressi continueranno ad essere tutelati indipendentemente, tuttavia l'auspicio è che anche la tutela per le Ig possa avere la stessa dignità e la stessa attenzione che ruota attorno ai grandi brand".

Nel parlare di tutela degli interessi di un territorio ben definito, Desimoni ha specificatamente portato l'esempio dell'Aceto Balsamico di Modena Igp: "Ad oggi il sistema di tutela internazionale riguarda solo i marchi registrati, il che significa difendere l'interesse di pochi. Con l'introduzione di sistemi di tutela delle Ig l'obiettivo è di arrivare a tutelare l'interesse di tanti piccoli produttori che insieme fanno l'interesse collettivo di un territorio. Le campagne attorno a Modena, ad esempio, rimangono vivaci e vitali perché su quei territori nascono prodotti di eccellenza come l'aceto balsamico che, per la sua notorietà anche all'estero, viene infatti esportato oltre il 90% della produzione totale, porta un ritorno economico e quindi benessere per il tessuto sociale locale".

Ciò che è emerso da questo incontro con numerosi giuristi di tutto il mondo, protagonisti di tre giorni di lavoro su panel di diversa natura, è un messaggio ben preciso: non deve passare l'idea che ci sia uno scontro tra i Paesi che proteggono le Ig e Paesi che invece rifiutano loro qualsiasi protezione. Piuttosto, mentre è generalmente accettato che le Ig meritino protezione, nascono conflitti per quanto riguarda la forma, il contenuto e la forza di tale protezione.

I lavori si sono articolati partendo dalle disposizioni della legge di Ginevra e hanno sviluppato i seguenti temi: estensione della protezione delle Indicazioni geografiche, in particolare di una protezione 'di base' per non indurre in errore il pubblico e una protezione più forte contro gli attacchi esterni; genericità e posizioni concernenti le Indicazioni geografiche divenute generiche (ciò che accade quando solo una parte dell'Ig è generico o quando terzi presuppongono che un termine simile all'Ig sia generico e possa essere utilizzato liberamente come ad esempio 'parmigiano' rispetto a 'Parmigiano Reggiano'); relazione tra Ig e marchi precedenti; forme di tutela delle Indicazioni geografiche e sanzioni; rifiuto degli effetti di una registrazione internazionale Ig e possibili motivi di un rifiuto e nullità dell'efficacia di una registrazione internazionale.

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