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Opere artieri italiani in mostra a Il cuNeo gotico

Opere artieri italiani in mostra a Il cuNeo gotico

Cuneo, 21 set. (Labitalia) - La capacità artigianale degli artieri italiani in mostra nell'ambito del progetto triennale 'Il cuNeo gotico', promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, con 'Artieri fantastici. Capolavori d’artedesign'. A ospitare l’evento, da domani a martedì 27 novembre, sarà la chiesa tardogotica di San Francesco a Cuneo, dove verranno esposti rari e fantasiosi ‘artefatti’, realizzati con perizia esecutiva e tutti legati allo spirito neogotico che pervade il cuneese.

A curare la mostra è il seminario di Arti Applicate-Miaao di Torino, guidato da Enzo Biffi Gentili; partecipano inoltre la Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte di Milano e, per la prima volta in Italia, i Compagnons du Tour de France, una delle tre organizzazioni del Compagnonnage, dichiarata nel 2010 Patrimonio culturale immateriale dell’Unesco e rappresentante della tradizione di 'artigianato esoterico', con chef d’oeuvre per la prima volta esposti in Itala e raccolti nell’abside della chiesa.

Una sezione della mostra, 'Quattro fantastici', dedica ampio spazio a illustrazioni, fumetti e graphic novel, con i lavori di quattro artieri legati al cuneese, tutti caratterizzati da un lato oscuro: lo scomparso Attilio Mussino e Marco Corona, Marco Cazzato e Giorgio Sommacal. Un’altra zona di mostra, 'Sette cappelle per sette sorelle', consiste in installazioni situate nelle sette cappelle della chiesa, numero che rimanda alle eccellenze delle arti applicate nelle 'sette sorelle' (Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo, Savigliano e Cuneo) le principali città del cuneese.

Qui artisti e designer esporranno artefatti realizzati rigorosamente in laboratori e manifatture locali, oppure iconograficamente collegati al territorio, a partire dagli affreschi e collezioni esistenti nella chiesa. L'artista tessile Silvia Manazza si ispira a un perturbante affresco gotico che in San Francesco rappresenta la morte di Giuda Iscariota.

E ancora: il mosaicista ravennate Giuliano Babini interviene nella cappella di Sant’Antonio da Padova dedicandola a Sant’Antonio Abate e ai suoi attributi; l’architetto e designer Ugo La Pietra ha progettato per Artieri fantastici un mobile 'ad archi rampanti' che conterrà sei ceramiche 'Casette per l’aldilà', allusive al gotico locale e internazionale.

La 'Provincia Granda' vanta la presenza di aziende che hanno scritto capitoli fondamentali nella storia del design: la Abet Laminati di Bra, che quest’anno celebra il settantesimo anniversario della fondazione, la Gufram di Barolo, della quale ricorre il cinquantenario, e la Salvi Harps di Piasco, che crea arpe utilizzate da grandi musicisti internazionali. Tre fabbriche estetiche che nella loro produzione possono annoverare suggestivi artefatti neogotici.

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