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Rebus Lombardia

Formigoni: "Giovedì ci dimettiamo. Con la Lega non c'è coalizione"

Il governatore: "Lunedì nuova giunta più snella, poi lascia tutto il Pdl". Ma sulla legge elettorale il Carroccio fa ostruzionismo

Dai leghisti pioggia di emendamenti per far slittare l'approvazione e non far sciogliere il consiglio regionale entro il 25 ottobre. Galli: "Vogliamo votare ad aprile"
Formigoni: "Giovedì ci dimettiamo. Con la Lega non c'è coalizione"

 

Lunedì la nuova giunta, giovedì le dimissioni. Ha tutto ben chiaro in mente, Roberto Formigoni: il governatore della Regione Lombardia, lasciato sempre più solo dagli ex alleati della Lega e da parte del Pdl, ha chiarito la road map che dovrebbe portare alle elezioni regionali entro 90 giorni, dopo lo scandalo dell'arresto dell'assessore alla Casa Domenico Zambetti con l'accusa di aver comprato voti dalla 'ndrangheta. "Lunedi' prossimo darò vita a una giunta regionale più snella e fortemente rinnovata. L'ho concordato con Alfano e tutto il Pdl è d'accordo", ha chiarito Formigoni in conferenza stampa al Pirellone, aggiungendo poi che "giovedì prossimo sarà l'ultimo giorno della mia legislatura e il Pdl in Regione Lombardia darà in gruppo le dimissioni". Come e con  chi arriverà al voto il Pdl, è tutto da vedere. "Per stare alle affermazioni di Maroni a Roma stiamo spaccatissimi - ha commentato il Celeste -, poi in Lombardia la Lega ha rotto i patti che erano stati sottoscritti nel 2010, ha rotto 36 ore dopo i patti sottoscritti giovedì scorso. Mi sembra difficile parlare oggi di una coalizione esistente". Ma l'alternativa, sottolinea Formigoni, c'è: "Assieme a Gabriele Albertini e ad altri sto lavorando per fare in modo che una coalizione di moderati possa vincere le elezioni in Lombardia".

Ostruzionismo dal Carroccio - Che i rapporti tra il quasi ex governatore e la Lega siano decisamente tesi lo conferma anche l'atteggiamento del Carroccio in Consiglio regionale: il gruppo padano ha presentato circa 280 emendamenti alla proposta di riforma elettorale in discussione in commissione Affari istituzionali al Pirellone. L'obiettivo di Formigoni di approvare la legge (richiesta a gran voce dallo stesso segretario della Lega Bobo Maroni) e di sciogliere il consiglio regionale il 25 ottobre, in modo da andare al voto a dicembre, appare a rischio. Il capogruppo leghista Stefano Galli ha attaccato: "Vogliamo fare l'interesse dei cittadini e non quello di Formigoni. Vogliamo votare in una sola tornata ad aprile, non quando decide il governatore". Secondo Galli, "i messaggi arrivano da più parti, l’unico che non li sente è Formigoni". A replicare è stato il collega del Pdl, Paolo Valentini: "Se c'è un tentativo di fare ostruzionismo, il problema si sposta dal piano dei contenuti della legge elettorale a quello politico. Chi non vuole l’approvazione lo dica chiaramente". Il consigliere del Pd, Franco Mirabelli, ha invece sottolineato: "Siamo disposti ad andare avanti a oltranza ma non a postporre la seduta di giovedì, perchè il 25 ottobre il Consiglio si deve sciogliere".

 

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  • psicologio

    20 Ottobre 2012 - 12:12

    Vincere o perdere..ma chi se ne frega... La Lega ha pagato tutto il marcio del PDL che le è rimbalzato addosso..La coerenza politica va al di là del fatto di lasciar vincere o perdere la sinistra. La Lega ha un programma, se il PDL preferisce favorire le sue mafie meridionali non ci deve essere alleanza...se poi dovesse vincere la sinistra peccato..ma non stiamo parlando di calcio..

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  • alvit

    20 Ottobre 2012 - 09:09

    Diverrà la roccaforte dei sud(ici) al nord. Mi dispiace per Formigoni, Maroni o Albertini, ma oramai sono in troppi in lombardia i terricoli.Loro ci hanno portato tutte le cosche di tutti i generi, le quali si divideranno il territorio, come hanno fatto al sud. Ogni rione o provincia, avrà la famiglia che gestirà le cose, la prostituzione se la sono già suddivisa, la droga anche, ora mancava la politica.Milano la hanno conquistata con pisapippa e stiamo vedendo come la ha ridotta, nelle altre città hanno già piazzato le forze. Povera Lombardia, la regione al top diverrà un'altra puglia,calabria, campania.Si dovrà andare in Svizzera per curarsi e per vivere un po' in libertà. La fortuna del Friuli, Trentino e Veneto è che i terricoli li tengono ancora a bada.

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  • umberto2312

    20 Ottobre 2012 - 07:07

    Più che il partito dei moderati, Formigoni potrebbe guidare quello dei malversatori.L'esperienza non gli manca di certo.

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  • nero60

    19 Ottobre 2012 - 23:11

    maroni & co. hanno cosegnato la lombardia alla sinistra bene mettero' anche questo in conto alle elezioni ad aprile

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