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Sabato e domenica da lucciole

Prostituzione, le escort ucraine atterrano a Bergamo per il weekend

Boom di perquisizioni della GdF alle prostitute dell'Est: sbarcano all'aeroporto di Orio e ripartono il lunedì con 10mila euro

Prostituzione, le escort ucraine atterrano a Bergamo per il weekend

di Massimo De Angelis

Il fiorente universo a luci rosse si evolve seguendo le regole del mercato. Una volta le escort provenienti dai Paesi dell’Est arrivavano a Milano per mettere radici, illudendosi di dare una svolta alla loro vita sotto le guglie del Duomo.

Alcune, le più sgamate, hanno coronato il sogno, altre son state costrette a cambiare strategia e abitudini.  Oggi è necessario ottimizzare il tempo, quindi inutile rimanere nel capoluogo lombardo tutta la settimana, con i notevoli costi che ne derivano e gli scarsi affari dei giorni feriali. Meglio concentrarsi durante il weekend. Il passa parola deve essere stato rapido, facendo nascere una nuova tendenza che è stata subito notata all’aeroporto di Orio al Serio. Nel pomeriggio del venerdì lo scalo bergamasco è un pullulare di signorine in arrivo da Romania, Bulgaria e Ucraina, pronte ad affrontare quarantotto ore di duro lavoro da accompagnatrice nei ricchi centri della Lombardia o nella vicina Svizzera. Per poi ripartire irrevocabilmente il lunedì mattina. Il sospetto delle Fiamme Gialle presenti alla dogana è che il fenomeno stia lievitando in corrispondenza con l’aumentare dei voli low cost. Le fanciulle, nel numero di alcune decine, si distinguono dal contesto dei viaggiatori per l’inconfondibile look, assai appariscente, e per le borse griffatissime, sintomo di un certo benessere.

Ma il problema, per le leggi di frontiera, riguarda le mazzette di denaro che portano nel tragitto di ritorno. C’è addirittura chi, con il limite di dieci mila euro in contanti, si fa accompagnare nel mestiere più antico del mondo da amici o parenti. Quando le forze dell’ordine passano al setaccio bagagli e vestiti, riscontrando discrete somme, ascoltano ogni tipo di giustificazione. Diverse ammettono la pratica, le finte timide fanno spallucce, mentre le furbe del settore mostrano subito la tessera sanitaria elvetica, perché nel Canton Ticino la professione è regolamentata.  Hanno in media dai 20 ai 25 anni, fisico prorompente, ma è difficile che riescano a far rientro in patria con banconote da cinquecento dopo una serata da cubista in discoteca o come ballerina di lap dance. La maggior parte di loro ha in tasca sei, sette mila euro, così da non correre rischi, ma quelle che superano il consentito si inventano sorprendenti nascondini, anche i più oscuri, per imboscare i soldi. E a questo scopo la Guardia di Finanza ha trovato un rimedio, ovvero l’incarico di perquisizione viene affidato a graduate di sesso femminile che possono controllare in tranquillità le procaci donzelle.

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Commenti all'articolo

  • blues188

    17 Maggio 2013 - 09:09

    Pazzesco, non hai un briciolo di dignità né di amor proprio. Era questo che volevi diventare crescendo?

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  • ENYATZ

    31 Gennaio 2013 - 21:09

    totalmente d'accordo con i vostri postati; e so di cosa parlo!! bravi!!

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  • ENYATZ

    31 Gennaio 2013 - 20:08

    totalmente d'accordo con i vostri postati; e so di cosa parlo!! bravi!!

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  • ENYATZ

    31 Gennaio 2013 - 20:08

    totalmente d'accordo con i vostri postati; e so di cosa parlo!! bravi!!

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