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Milano, il vigile che riempie di multe i colleghi "antipatici"

Milano, il vigile che riempie di multe i colleghi "antipatici"

Fosse un film di Bud Spencer e Terence Hill, la cosa finirebbe con la classica scazzottata o, nell’ipotesi più estrema, con un duello a revolverate in stile far west. Invece, nella Milano del 2015, l’antipatia tra un agente della polizia locale di Milano in forza al comando dei vigili di zona 3 e alcuni suoi colleghi è finita in una sfida a suon di multe.

Questo, almeno, è quanto emerge dalla segnalazione con cui il responsabile del comando, Damiano Zampinetti, ha evidenziato una serie di spiacevoli episodi denunciati dai colleghi. L’uomo, il cui comportamento negli ultimi mesi avrebbe esasperato parecchie persone, avrebbe infatti in più di un’occasione preso di mira le auto dei colleghi con i quali aveva in precedenza avuto screzi e discussioni, curandone i movimenti e aspettando il primo passo falso per poter far scattare una multa ai danni degli altri «ghisa». Un comportamento non proprio ideale per smorzare le tensioni all’interno del comando.

La goccia che ha fatto traboccare il vaso poco tempo fa, quando l’agente ha multato proprio di fronte al Comando di Via Ponzio un altro collega col quale aveva avuto dei dissapori. In seguito a questo episodio sono state acquisite e visionate le immagini delle telecamere di sicurezza che riprendono l’area davanti al comando di via Ponzio, in zona Città Studi, e il Comando Centrale di Via Beccaria avrebbe prima deciso di trasferire l’agente in un altro comando e poi revocato la decisione il giorno successivo. Se poi tale decisione sia stata presa in seguito a ulteriori valutazioni, o se invece sia stata presa perché l’agente in questione è un rappresentante sindacale e il suo allontanamento dal comando di Zona 3 avrebbe potuto provocare qualche problema nei rapporti con i rappresentanti dei lavoratori, non è dato saperlo.

Ciò che è certo, è che dopo mesi di tira e molla in via Ponzio sono in molti ad augurarsi che la richiesta di trasferimento auspicata dai colleghi venga accolta. E anche in fretta. Prima che un nuovo screzio tra «ghisa» possa tradursi in un nuovo «regolamento di conti» con il blocchetto delle multe alla mano.

di Dino Bondivalli

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Commenti all'articolo

  • cabass

    23 Marzo 2015 - 08:08

    Se i multati erano veramente in difetto, c'è ben poco da fare.

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