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La vigilia

No Expo, rischio infiltrazioni nel corteo. I fermati possono partecipare

No Expo, rischio infiltrazioni nel corteo. I fermati possono partecipare

A poche ore ormai dall’avvio di Expo i controlli della polizia nei confronti degli antagonisti che hanno annunciato proteste e manifestazioni, si infittiscono con l’obiettivo di evitare disordini il giorno in cui l’Italia avrà gli occhi del mondo puntati addosso. C’e infatti grande attenzione per segnali concreti di effervescenze interne legate all’area del disagio sociale, agli ambienti antagonisti e alla galassia anarco-insurrezionalista. Lo avrebbe riferito il direttore generale del Dis, Giampiero Massolo, nel corso di una audizione davanti al comitato parlamentare di sicurezza della Repubblica. Non ci sarebbero allarmi concreti nè preoccupazioni particolari, ma l’intelligence monitora costantemente la situazione anche attraverso un'attenta analisi dei messaggi pubblicati sui social network che preannunciano una "chiamata", come si legge su Repubblica, ai black bloc internazionali. E così sono attesi gli antagonisti di Francia, Germania, Grecia, ma anche dai Paesi Balcani che avrebbero intenzione di "trovare rifugio" nel corteo dei NoExpo. Un corteo che i vertici milanesi delle forze dell'ordine definiscono "di difficile lettura", non diviso in spezzoni, una massa di almeno 20mila persone che si muove lungo un percorso lineare, "da cui potrebbero staccarsi gruppi che sfasciano e poi tornano a nascondersi tra la folla".

I fermati parteciperanno al corteo - La Questura di Milano ha avuto difficoltà ad identificare, in collaborazione con le autorità francesi, la quindicina di cittadini d’Oltralpe che erano stati portati in via Fatebenefratelli dopo il blitz della Digos di ieri nel quartiere Giambellino. Nei loro confronti è stato preso un provvedimento ordinario di espulsione e avranno quindi dieci giorni per lasciare l’Italia. Potranno quindi partecipare alla manifestazione No Expo del primo maggio. La legge prevede infatti che l’identificazione debba essere effettuata entro 24 ore per poter chiedere l’espulsione d’urgenza con accompagnamento alla frontiera, così come è stato fatto per tre tedeschi che, poi, ieri, il giudice Olindo Canali ha ritenuto di non dover convalidare. Su un analogo provvedimento di espulsione, ripresentato nei loro confronti, i giudici milanesi decideranno oggi.

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Commenti all'articolo

  • sergiuslictor

    sergiuslictor

    01 Maggio 2015 - 11:11

    Il Rapper non é solo un cretino ma compie apologia di reato e andrebbe denunciato e perseguito. E andrebbe perseguito chi non ha previsto ciò che già si sapeva e chi ha comminato l'atto di espulsione ordinaria. Espulsioni immediate, tinture all'anilina per marcare i violenti e cattura successiva per impiego in campi di lavoro. Di questa Italia non se ne può più.

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  • plaunad

    30 Aprile 2015 - 19:07

    IMPICCARLI AI LAMPIONI !!!!!!!

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  • ego1

    30 Aprile 2015 - 17:05

    E po la magistratura si lamenta perchè si sente disprezzata dagli italiani! Ringrazi piuttosto che gli italiani si limitano al "solo" disprezzo!

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  • lievito

    lievito

    30 Aprile 2015 - 16:04

    ma idranti caricati con acqua e varecchina? ma non per le scritte eh

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