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Fermato nel milanese il marocchino ricercato per la strage del Bardo

Fermato nel milanese il marocchino ricercato per la strage del Bardo

È stato arrestato ieri sera a Gaggiano comune alle porte di Milanoun cittadino marocchino di 22 anni, ricercato a livello internazionale perchè sospettato di essere coinvolto negli attentati al Museo del Bardo a Tunisi, il 18 marzo scorso, in cui morirono 24 persone, tra cui 21 turisti, un agente delle forze dell'ordine e due terroristi.  L'attentato era stato rivendicato dallo Stato Islamico. Il giovane marocchino, Abdel Majid Touil, secondo l’accusa, avrebbe avuto un ruolo nell’azione omicida. Non risulta abbia precedenti. L’unica traccia di lui è l’identificazione del 17 febbraio scorso quando è arrivato a Porto Empedocle con un barcone, su di lui c’era un provvedimento di espulsione emesso dal questore di Agrigento. L’arresto è avvenuto al termine di un’operazione congiunta della Digos della Polizia e del Ros Carabinieri. 

L'attentato - L’attentato del 18 marzo scorso a Tunisi seminò il terrore nell’unico Paese della Primavera Araba che ha conosciuto una transizione pacifica verso la democrazia. Nel mirino degli islamici, il museo del Bardo, il più antico del mondo arabo, dove è conservata la più straordinaria collezione di mosaici romani al mondo. Per diverse ore i terroristi tennero
in ostaggio circa 200 turisti, per lo più sbarcati dalle crociere, in visita al museo. Nell’attacco, rivendicato dallo Stato Islamico, e nel blitz delle "teste di cuoio" tunisine
morirono, oltre a un agente e due terroristi, 21 turisti stranieri, di cui quattro erano italiani. Si trattava di un pensionato 64enne di Novara, Francesco Caldara; un informatico
torinese di 54 anni, Orazio Conte; una 72enne di Meda, vicino Monza, Giuseppina Biella; una dipendente di 54 anni del comune di Torino, Antonella Sesino. Altri 13 connazionali rimasero
feriti, su un totale di 44. Prima di entrare al museo, i terroristi avevano tentato di assaltare il Parlamento, dove era in corso un’audizione delle forze armate sulla legge anti-terrorismo. Isolati per ragioni di sicurezza all’interno dell’Assemblea, i deputati registrarono un video in cui cantavano l’inno nazionale come gesto di sfida.

L'accusa - Abdel Majid Touil, secondo le autorità tunisine, ha partecipato all’attentato sia "nella fase di pianificazione che in quella esecutiva". Su di lui, secondo le norme tunisine, pende una serie di accuse che vanno dall’omicidio volontario all’adesione a organizzazione terroristica, dall’incendio alla cospirazione contro la sicurezza interna dello Stato. Sono state avviate le procedure di estradizione. 

L'arresto - Dopo l’allarme sulla sua presenza sul territorio internazionale da parte dell’intelligence, la Digos di Milano ha ristretto le ricerche prima al territorio di Legnano e poi a Gaggiano, Comune della provincia di Milano dove risiedono la madre di Abdel Majid Touil e i suoi due fratelli maggiori. "Lo abbiamo individuato solo ieri, anche se sapevamo da tempo che bazzicava l’appartamento dei suoi", ha spiegato il capo della Digos. L’appartamento si trova in via Pitagora, ma il presunto terrorista è stato arrestato nelle vicinanze, mentre percorreva la strada provinciale a piedi. Nell’appartamento in cui vivono da anni la madre e i fratelli (estranei all’inchiesta, e in regola con il permesso di soggiorno) è stato sequestrato del materiale da parte degli agenti della Digos di Milano tra cui alcune pen drive. I dispositivi informatici verranno analizzati nelle prossima ore dagli investigatori. A quanto si è appreso, si è arrivati alla cattura del giovane dopo che, nei mesi scorsi i servizi segreti tunisini hanno inviato un segnalazione agli omologhi italiani. Gli 007 del nostro Paese si sono poi rivolti alle forze di polizia che, con il coordinamento della procura, hanno iniziato le ricerche di Touil.

Le reazioni - La notizia dell’arresto del marocchino è stata accolta con entusiasmo dal premier Matteo Renzi: "Grazie a Forze dell’Ordine che hanno arrestato in Lombardia uno dei ricercati strage di Tunisi. Orgoglioso della vostra professionalità!", ha commentato su twitter. "Ancora una volta siamo stati più forti noi, più forte lo Stato. Lo abbiamo arrestato", ha detto il ministro dell’Interno, Angelino Alfano che ha lodato "l’eccellente lavoro delle forze di polizia". Non mancano le polemiche: per il leader della Lega Nord, Salvini, occorre "fermare partenze e sbarchi e controllare le frontiere subito". Si fa sentire il M5S: "Per Alfano che non c’è un pericolo consistente in Italia", dichiarano i deputati M5S delle Commissioni Esteri e Affari Costituzionali", ma la realtà è che la sua totale incompetenza al Viminale sta trasformando il nostro Paese in una retrovia per cellule jihadiste. Il ’Daspo' se lo prenda lui, e a vita, dalla scena politica nazionale".

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Commenti all'articolo

  • scostumato

    21 Maggio 2015 - 10:10

    Commento inviato 20maggio ore 16,10 :Beh,una lode sincera al Ministro Alfano : almeno i nostri servizi a qualcosa servono. Un rimbrotto : perchè esibire tanta SICUMERA sul fatto che no,i terroristi viaggiano in aereo e non in barcone ?

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  • nick2

    21 Maggio 2015 - 00:12

    I garantisti fino al terzo grado di giudizio con ladri e mafiosi, in questo caso non hanno dubbi. Il ragazzo nel giorno dell’attentato era in Italia (decine di persone lo testimoniano). I magistrati tunisini che prima lo accusavano di coinvolgimento diretto nell’attentato, ora parlano di un non meglio specificato supporto logistico. Verrà scagionato e voi vi scaglierete contro i giudici…

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  • Vittori0

    20 Maggio 2015 - 21:09

    Prima l'indagine sul Calcio truccato,poi i diritti tv di Berlusconi ora il marocchino della stage tunisina,insomma non sanno come fermare la vostra inchiesta sui vitalizi e papponi !!Ma noi non ci facciamo distrarre!!

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  • giorgio_collarin

    20 Maggio 2015 - 21:09

    la madre e i fratelli in regola col soggiorno!!! la madre lavora????? i fratelli lavorano???? il presunto terrorista lavorava qui da noi... o preparava l'attentato a Tunisi???? qui in Italia ha un lavoro??? il capofamiglia dove risiede????

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    • scostumato

      21 Maggio 2015 - 13:01

      Giusto per la verità : 1) sì,la madre lavora come badante - 2) il fratello ? non saprei - 3) lui,il finora presunto terrorista NO,NON lavora.lui fu espulso con decreto chiamato "di espulsione" dal Questore di Agrigento. Indi,lui,il finora... eccetera deve essere messo dentro almeno per non aver rispettato quel decreto. In attesa di venire condannato per terrorismo,sempre se...

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