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Corsico liberata dopo 70 anni: prima vittoria del centrodestra dal '45

Corsico liberata dopo 70 anni: prima vittoria del centrodestra dal '45

Un risultato storico. A Corsico il centrodestra unito (Lega Nord, Forza Italia, Fdi) ha battuto il centrosinistra, «reduce» da decenni di dominio incontrastato. Artefice della vittoria è Filippo Errate, candidato civico della lista Corsico Vivere, riuscito a creare una vera e propria Grosse Koalition contro la sindaca uscente Maria Ferrucci (Pd, liste civiche) che ha battuto al secondo turno di oltre 1.400 voti di scarto.

Sindaco Errante, quanto è soddisfatto del risultato?
«È un risultato importantissimo: è la prima volta dal ’45 in poi che il centrosinistra perde. Fino a qualche giorno fa Corsico era l’unico comune del Milanese, insieme a Sesto e Rozzano, a non aver mai avuto nessun sindaco di centrodestra».

Ha infranto una roccaforte rossa, insomma?
«Sì ma guardi, non ne faccio una questione strettamente politica. Io stesso non ho alle spalle una storia di destra: da 34 anni faccio il sindacalista Uil e sono anche stato assessore in una giunta di centrosinistra, quella di Lillo Graffeo. Sono solo una persona cui piace stare in mezzo alla gente, capirne i problemi e cercare di risolverli. Come dimostra il crescente astensionismo i cittadini sono stanchi della politica assente, di qualsiasi colore essa sia. Detto questo le battaglie importanti trovano oggi molto più ascolto a destra».

Quali battaglie?
«Quella contro l’abusivismo ad esempio. Come assessore alla Sicurezza mi sono occupato del problema dei campi rom e ho disposto ben 29 sgomberi. Su questo la penso come Matteo Salvini».

La accuseranno di xenofobia...
«Certo qualcuno mi dà del fascista e del razzista, ma io voglio solo far vivere bene i miei cittadini: se vi piacciono certe situazioni di degrado portatevele a casa vostra».

È riuscito a ricomporre tutto il centrodestra che altrove s’è diviso…
«Una dote che mi riconoscono in molti è quella di sapere unire. Dopo l’uscita dal centrosinistra e il lancio della mia lista civica nel 2010, il mio avvicinamento al centrodestra è stato progressivo. Poi a febbraio l’Officina Corsico (proposta di aggregazione delle forze di centrodestra lanciata da Fratelli d’Italia in molte città ndr) ha dato un impulso per una candidatura unitaria. Il merito del risultato va a tutti i partiti, dalla Lega a Fi fino a Fdi, che hanno fatto bene il proprio lavoro con persone valide e oneste.

Da sindaco quale sarà la sua prima preoccupazione?
«Le priorità sono tante, ma anzitutto voglio imporre 5 anni di residenza come requisito minimo per accedere ai servizi sociali. Poi c’è da analizzare la situazione degli affidamenti ai servizi sociali: oggi sono 300, un numero a mio avviso spropositato, per un costo di 1 milione di euro. Se subiscono maltrattamenti non li ridarò certo alle loro famiglie, ma se la ragione è solo economica cercherò una soluzione: potessi dare alle famiglie 35 euro al giorno lo farei volentieri».

di MATTEO BORGHI

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