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L'inchiesta

San Raffaele, truffa da 28 milioni: indagato anche Zangrillo, medico di Berlusconi

San Raffaele, truffa da 28 milioni: indagato anche Zangrillo, medico di Berlusconi

Concluse le indagini nei confronti di nove persone tra rappresentanti legali, dirigenti e primari dell'Ospedale San Raffaele di Milano (sei), indagati a vario titolo per il reato di truffa aggravata a danno del Servizio Sanitario nazionale e falso. Le investigazioni, svolte dal Nucleo di Polizia Tributaria di Milano, coordinate dal sostituto procuratore Giovanni Polizzi, hanno consentito di accertare come in diverse unità operative dell'ospedale siano stati eseguiti negli ultimi anni oltre 4000 interventi chirurgici in violazione delle norme di accreditamento relative alla presenza minima di operatori e anestesisti, nonché di impiego di medici specializzandi. A fronte di tali episodi, la struttura ospedaliera ha auto-certificato il mantenimento dei requisiti richiesti per l'accesso al rimborso della prestazione sanitaria offerta, ottenendo rimborsi indebiti per oltre 28 milioni di euro.

Tra i medici indagati c'è anche Alberto Zangrillo, responsabile del reparto di Anestesia e medico personale di Silvio Berlusconi e l'amministratore delegato del gruppo Nicola Bedin. L'inchiesta è nata in seguito a una verifica sulla regolarità dei Drg.

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Commenti all'articolo

  • pinodipino

    16 Giugno 2015 - 16:04

    Non crederò mai che un galantuomo come Berlusconi abbia come medico personale un mascalzone si tratta come sempre di magistratura Komunista !!!!!! Ma gli Italiani ormai lo sanno e non ci cascano più !!! VIVALITALIA !!!!!!!!

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