Cerca

Sopralluoghi

Caccia ai furbetti Aler: in 150 hanno i soldi, ma non pagano l'affitto

Caccia ai furbetti Aler: in 150 hanno i soldi, ma non pagano l'affitto


C’è chi non paga l’affitto perché non tira la fine del mese, ma un terzo dei morosi, in realtà, non salda perché non vuole farlo. I furbetti delle case popolari sono tanti: su 500 sopralluoghi effettuati negli ultimi sei mesi, l’Aler ha scovato 150 morosi colpevoli. Gente, cioè, che pur avendo stipendio e tenore di vita più che dignitosi, non sgancia una lira né per la rata mensile, né tantomeno per le spese di luce e gas.
Così, da qualche mese a questa parte, è caccia serrata al moroso: «Abbiamo recentemente firmato un accordo con i sindacati degli inquilini - ha spiegato il presidente di Aler Milano, l’ex prefetto Gian Valerio Lombardi presentando ieri il piano di risanamento - per smascherare i furbi e per aiutare, invece, chi non paga perché in difficoltà. Tra le principali cause del dissesto finanziario dell’azienda - ha aggiunto - c’è proprio la morosità che, ad oggi, ammonta a circa 200 milioni di euro». Il piano anti furbetti prevede, oltre alla sinergia con il sindacato, anche l’utilizzo di manager del credito che, tramite controlli a sorpresa, verificano le situazioni casa per casa. Le pene, per chi viene beccato, sono il pignoramento mobiliare e immobiliare e lo sfratto.
Giro di vite, dunque, con la nuova gestione, partita a dicembre dello scorso anno. Oltre alla lotta alla morosità, un altro capitolo del nuovo piano riguarda il recupero degli alloggi e le relative assegnazioni: nei primi sei mesi del 2015 sono 600 le case assegnate, contro le 1000 recuperate in tutto il 2014, grazie a 11 milioni stanziati dalla Regione. «Abbiamo già consegnato agli inquilini circa il 30% degli appartamenti che a inizio dicembre dello scorso anno risultavano vuoti e sfitti», ha spiegato il sottosegretario Giulio Gallera. «Altri sono in via di assegnazione», ha assicurato. A breve, difatti, il Pirellone dovrebbe mettere a bando altri 200 appartamenti, attualmente inagibili, ma che saranno assegnati con oneri di ristrutturazione a carico degli inquilini i quali, per compensazione, avranno uno sconto sull’affitto: già 800 le richieste pervenute. Intanto è stato potenziato il nucleo per la lotta alle occupazioni abusive, in collaborazione con le forze dell’ordine: da dicembre ad oggi, di 524 tentativi di occupazioni, ne sono stati sventati quasi 400. Nel risanamento, è previsto anche un piano vendite straordinario, a cui hanno già aderito 500 inquilini. Presto, inoltre, saranno messe all’asta anche 11 villette nel quartiere del Sarto, a Città Studi.
Per quanto riguarda invece il capitolo degli esuberi dell’azienda, che dovrebbero essere circa un centinaio, a causa un taglio di 8,7 milioni di euro di risorse per il personale spalmato in tre anni, Gallera ha lanciato un appello a Palazzo Marino: «MM (la partecipata che gestisce le case popolari del comune ndr) ha bisogno di risorse, perché non li assume?».

di FEDERICA VENNI

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog