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Scritte sui muri

Anche la rossa Sesto dice "basta arabi"

Anche la rossa Sesto dice "basta arabi"

Anche la rossa Sesto San Giovanni, ex Stalingrado d’Italia, dice stop agli immigrati. A modo suo. Con graffiti sui muri della cittadina di fatto inequivocabili. La scritta “Basta Arabi” è comparsa infatti ieri mattina sui muri dei condomini di via General Cantore e su un palazzo di viale Edison 458.
Due parole che la dicono lunga sulla tolleranza sbandierata dalla sinistra al governo di Sesto che non trova più riscontro nella cittadinanza, esasperata negli ultimi tempi dalla presenza di tanti immigrati. Quello che più di tutto stupisce è l’estrema sollecitudine con cui il Comune ha ripulito i muri delle abitazioni prese di mira dai vandali.
Dopo l’allarme alle forze dell'ordine da parte di una residente di uno degli stabili, è infatti subito intervenuta una squadra di tecnici comunali che ha ripulito le scritte dai muri e dalle vetrate imbrattate. Questa immediatezza d'azione non ha mancato di suscitare l'interesse dell'opposizione del consiglio comunale cittadino e, soprattutto, quella del capogruppo di FI, Roberto Di Stefano. «La linea governativa dell'estrema sinistra, ora, sta cercando di arruffianarsi l’elettorato musulmano», ha commentato ricordando come a Sesto ancora oggi sono presenti molteplici scritte contro Silvio Berlusconi. «Quei graffiti li hanno lasciati per anni e, in alcuni casi, siamo andati noi a cancellarli. Le scritte contro l’Islam, invece, in 24 ore le fanno rimuovere dalla polizia municipale». «Non sarebbe giusto cancellarle sempre e non aver due pesi e due misure politiche?» ha concluso il consigliere di Forza Italia.

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