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Tempo di crisi

A spasso con Fido per 15 euro l'ora: la corsa dei milanesi a fare il dog sitter

A spasso con Fido per 15 euro l'ora: la corsa dei milanesi a fare il dog sitter

«Ho un buon rapporto con i cani, mi piace provare a capirli. Il bello di questo lavoro è che porta tranquillità ed equilibrio. E poi c’è tanto tempo per fare riflessioni sulla vita, su ciò che siamo e come siamo». Se non sapessimo che è il dog sitter più gettonato dei giardini di Porta Venezia, per competenza e per la passione che ci mette, penseremmo a lui come «l’uomo che sussurra ai cani». Non vuole dire il suo nome perché non vuole farsi pubblicità ma in due parole racconta i segreti di una professione che a tutti gli effetti è decollata in città. Non più soltanto e semplicemente il lavoretto dell’estate, o del ragazzino in cerca di due soldi per tirare fine mese. Ma una professione ambitissima, soprattutto da chi in tempi di crisi ha perso il proprio impiego e vede l’accompagnatore di cani come la soluzione ideale per guadagnare un buono stipendio. Tanto più che la maggior parte dei dog sitter guadagna in nero.
Il periodo va detto è proficuo per il settore. Complici le vacanze e la necessità di lasciare il proprio amico a quattro zampe a casa con qualcuno di fidato, ecco il proliferare di servizi, offerte di chi si offre di occuparsi di Fido per periodi di tempo più o meno brevi. Il tutto, ovviamente, ha il suo prezzo. A volte caro, forse troppo e dato che per questo settore esiste una totale deregulation.
Ma quanto costa davvero trovare una persona capace e, soprattutto, fidata, che guardi il proprio compagno a quattro zampe quando si è impegnati? In città, nelle zone del centro storico, i prezzi oscillano tra i 7 e i 15 euro. Differente la situazione in periferia dove il tariffario scende tra i 5 e i 12 euro. Quel che resta invece fisso sono le quattro fasce di passeggiata per cui è previsto un minimo di 25 minuti fino a un massimo di 90. Quest’ultima categoria, definita large, è adatta soprattutto a quei padroni che hanno come amico un vero campione sportivo e che, proprio per questo, richiede un allenamento costante e giornaliero. Troppo? Forse.
A pensarla diversamente tuttavia è chi degli animali tutti i giorni fa il suo lavoro come Luca Longo, che in zona Porta Venezia ha quello che è diventato il regno vip dei piccoli a quattro zampe. Dilan Dog, aperta 24 ore su 24, è ormai il punto fermo di quei padroni che, a causa del lavoro, non riescono a dedicare l’attenzione necessaria ai propri cani. «Da noi i dog sitter sono punti fermi per le famiglie che lavorano e purtroppo non hanno abbastanza tempo da dedicare a Fido», spiega Longo che ha realizzato «diverse tipologie di uscita in modo tale da soddisfare qualsiasi esigenza». Qui, oltre alle classiche passeggiate, si offre anche un vero e proprio servizio di pensioni in casa con cifre che partono dai 30 euro al giorno per chi intende lasciare Fido a casa oltre i 10 giorni. Oltre alle boutique specializzate, però, c’è anche chi del dog sitter ha fatto il suo mestiere «per questioni di libertà personale». «Lavoro circa 10 ore al giorno», ci raccontano, «però di queste me ne pagano cinque, il resto è tutto in spostamenti». Il segreto per non rimetterci è uno solo: «Crearsi un giro di clienti in un raggio di 5-10 chilometri dalla propria abitazione». Ma esiste un vademecum del dog sitter? I requisiti fondamentali sono tre: bravura, pazienza e professionalità. Dopotutto, questo, è ancora un mestiere che campa sul passaparola. E nell'era di TripAdvisor, chi meglio del dog sitter può capire l’importanza di un feedback positivo?

di MARIANNA BAROLI

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