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Il trans "processato"

Dopo le polemiche sui manifesti Efe Bal straccia la tessera della Lega

Dopo le polemiche sui manifesti Efe Bal straccia la tessera della Lega

«Efe Bal è persona sgradita» ha scritto la segreteria provinciale di Monza e Brianza della Lega. E lei ha stracciato la tessera postandola su Facebook: «Addio!». È l’ultimo capitolo della polemica esplosa tra l’ormai ex lumbard Efe e alcuni militanti. Tutto era cominciato, pochi giorni fa, quando il trans aveva riempito Milano con alcuni manifesti dov’era coperta solo del fazzoletto padano. Efe, infatti, si era avvicinata al partito di Salvini ottenendo la tessera di sostenitore. Ma la base non ha gradito. Sintesi delle accuse: vuole farsi pubblicità e usa il simbolo senza autorizzazione. Il tutto condito, sui social network, anche da alcuni insulti. In un video su Facebook, Efe ha risposto accusando altri leghisti di essere «omofobi», «codardi», «poco intelligenti».
Risultato. I brianzoli ne hanno chiesto l’allontanamento perché le sue parole sono «altamente lesive dell’immagine» della Lega. La segreteria Milano Ovest stava per fare la stessa cosa quando una colonna del partito in Brianza, Andrea Monti, tuonava: «La misura è colma». Ma Efe ha anticipato la possibile cancellazione dal libro dei soci (impossibile espellerla, perché non militante): «Addio Lega». E adesso cosa dirà Matteo Salvini?

di MATTEO PANDINI

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