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Oltre il buio la beffa

Milano, tre giorni di blackout: da A2a elemosina alle famiglie

Milano, tre giorni di blackout: da A2a elemosina alle famiglie

La maggior parte delle famiglie può sperare di ricevere una trentina di euro di riduzione in una delle prossime bollette. Ma anche chi riceverà cifre più consistenti, come le imprese con potenza inferiore a 100 kW per le quali si parte da un rimborso minimo di 150 euro, difficilmente sarà soddisfatto dal risarcimento per i blackout che hanno colpito migliaia di utenze in città nei giorni del grande caldo. Il meccanismo di rimborso previsto dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, che scatterà anche per i clienti di A2a che nel corso di questa settimana si sono ritrovati al buio (e al caldo) in corso Buenos Aires, Porta Venezia, Dergano, nel quartiere Isola, a Niguarda e in altre zone della città, prevede infatti indennizzi in “versione mignon”. Le famiglie che hanno subito un blackout di almeno otto ore riceveranno infatti un accredito di 30 euro in bolletta, più altri 15 euro per ogni quattro ulteriori ore trascorse senza corrente, fino a un massimo di 300 euro. Le imprese, per le quali la soglia minima al di sotto della quale non si ha diritto ad alcun rimborso è di otto ore se connesse alla rete in bassa tensione e di quattro ore se connesse in media tensione, riceveranno qualcosa in più, ma comunque non abbastanza per ripagare eventuali perdite di merci o forniture.
«Per questo genere di danni», spiega Gianmario Mocera, «è necessario fare eventuale ricorso in sede civile in tribunale, visto che l’Autorità per l’energia elettrica fissa solo gli indennizzi in base al tipo di utenza e alla durata dell’interruzione dell’erogazione di energia». Una mezza beffa. Tanto più che da parte di A2 non sembra esserci alcuna intenzione di erogare indennizzi straordinari oltre a quelli previsti per legge. Le lettere, che dovrebbero arrivare già nei prossimi giorni a tutti gli utenti che hanno subito delle interruzioni del servizio nel corso di questa settimana, difficilmente basteranno a placare le polemiche. Anzi, se possibile contribuiranno a fomentarle ulteriormente.
«Chiederemo attraverso un ordine del giorno collegato al bilancio di aumentare questo indennizzo, perché chiaramente una famiglia che ha subito un blackout di 12 ore, magari per due giorni consecutivi, oltre ad avere dovuto patire il caldo e aver perso il sonno, ha anche dovuto buttar via la spesa che aveva in frigorifero», annuncia Pietro Tatarella, capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino. Inoltre, anche se «ci auguriamo che A2A voglia riconoscere in automatico un indennizzo superiore ai 30 euro alle famiglie, proseguiamo sulla strada della class action che stiamo organizzando con alcune associazioni dei consumatori, con le quali abbiamo quantificato il danno reale in 300 euro a famiglia».
Non solo. Per assicurare un indennizzo adeguato a famiglie e imprese, «vogliamo che A2a crei un fondo ad hoc per rimborsare chi ha avuto i danni più grandi», spiega Fabrizio De Pasquale, consigliere di Forza Italia in Comune. «Martedì prossimo è prevista una commissione proprio su questo punto, e faremo tutte le domande del caso, ma è evidente che questo è frutto del lavoro di un management che negli ultimi anni ha pensato più a fare finanza che a occuparsi del servizio pubblico: una cosa assurda per un’azienda posseduta dal Comune».

di DINO BONDAVALLI

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