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Monito agli islamici

Scola ai musulmani: "Allah non accetta i morti ammazzati"

Scola ai musulmani: "Allah non accetta i morti ammazzati"

Per non porgere l’altra guancia il Cardinale di Milano Angelo Scola sceglie il giorno di chiusura del Ramadan, il mese sacro e del digiuno dei musulmani. Lo fa attraverso un messaggio inviato alla comunità milanese nel quale senza mezzi termini chiede loro: «Può il Dio che tra i suoi nomi ha as Salam (la pace) accettare come atto di culto migliaia di morti ammazzati?». Un chiaro riferimento agli attentati dell’Isis che in nome di Allah negli ultimi tempi hanno sconvolto interi paesi e, per lo più, avendo come bersaglio le loro comunità cristiane.
Scola ricorda «le gravi sofferenze patite dalle nostre rispettive comunità» e spiega: «Come cristiani accompagniamo con la solidarietà della nostra preghiera il vostro sforzo e la vostra spirituale battaglia» ed evidenzia come «il giardino per tutti (il mondo, ndr) sembra aver cambiato padrone. E il nome, peraltro non nuovo, di questo padrone è “violenza”. Può il Dio che tra i suoi nomi ha as Salam (la pace) accettare come atto di culto migliaia di morti ammazzati?». E ancora: «L’anno trascorso dall’ultimo Ramadan è stato attraversato da vicende che hanno portato gravi sofferenze nelle nostre rispettive comunità. La dignità dell’uomo troppe volte è stata ferita e la vita stessa stroncata a motivo della fede professata. In particolare abbiamo udito - chuide Scola con facendo riferimento al suo viaggio a Erbil - il grido di tanti fratelli cristiani perseguitati». Parole forti, pronunciate oltretutto alla vigilia delle decisioni che Palazzo Marino dovrà prendere sul bando riguardante le aree pubbliche da adibire a moschee.

di Fabio Rubini

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