Cerca

Verso il voto del 2016

Pisapia spegne i sogni del Pd: "Non mi ricandido a sindaco"

Pisapia spegne i sogni del Pd: "Non mi ricandido a sindaco"

L’ultima speranza di una ricandidatura di Pisapia che potesse togliere le castagne dal fuoco al Pd si è spenta ieri sera, quando il sindaco arancione lo ha detto chiaro e tondo: «Ricandidarmi? Domanda spiritosissima, ho già detto a suo tempo in maniera molto chiara cosa farò». A margine di un incontro alla Casa della Cultura dove si è riunito il Consiglio degli 11 - il comitato di garanti scelti dai partiti di centrosinistra per definire il perimetro delle primarie dem in vista delle Comunali del 2016 - Pisapia ha di fatto rispedito a Roma gli emissari del Pd nazionale che, secondo alcune indiscrezioni, stavano bazzicando le stanze di Palazzo Marino per convincerlo a ripensarci.
«L’ho detto in tempo utile per preparare le primarie e in tempo utile anche per trovare quel programma che sia continuità di un progetto che è stato vincente nel 2011. Ora dico alla sinistra: vi seguirò e vi tirerò per la giacchetta qualora faceste secondo me degli errori e solo cosi riusciremo a ripetere quella splendida vittoria». Pisapia, dunque, lo ha detto più volte, giocherà un ruolo di peso nella corsa del centrosinistra. Corsa che, dopo aver visto le scorse settimane la discesa in campo del renziano Emanuele Fiano e dell’assessore alle politiche sociali Pierfrancesco Majorino, ieri sera ha iniziato ufficialmente il suo percorso.
In attesa di definire meglio il perimetro delle primarie, è la stessa competizione a traballare, nonostante le continue dichiarazioni dei vertici del partito. Perché, anche se scioglierà la riserva a fine agosto, il commissario di Expo Giuseppe Sala resta una delle carte che Matteo Renzi, per evitare la replica del disastro della Liguria, potrebbe calare. (A maggior ragione ora che Silvio Berlusconi ha liquidato così l’ipotesi, ventilata negli scorsi mesi, di un’eventuale candidatura di Sala per il centrodestra: «Non c’è nessuna ipotesi di questo tipo»).
Se il Pd dovra farsi una ragione del «no» di Pisapia, il centrodestra è alla disperata ricerca di un candidato. Ieri, intervenendo a un convegno, Roberto Maroni ha rilanciato l’idea del modello Liguria: «COn un candidato che va trovato subito, entro luglio, perché prima si parte e meglio è». Un a posizione condivisa anche da Mariastella Gelmini: «Personalmente sono a favore delle primarie, soffro del fatto che il centrodestra ci stia mettendo troppo tempo a scegliere il candidato». Ma, avverta la Gelmini «Se non si riesce a selezionarlo ad un tavolo allora si consultino i cittadini. La proposta di Maroni? La sua visione è corretta chi inizia presto ha un vantaggio».

di FEDERICA VENNI

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog