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Centrodestra in fermento

Comunali 2016, Del Debbio apre alla candidatura: "Onorato, ma voglio le primarie"

Comunali 2016, Del Debbio apre alla candidatura: "Onorato, ma voglio le primarie"

Sarà che il fuggi fuggi dalla nave arancione stimola l’ottimismo, sarà che per riprendersi Milano il centrodestra deve mettere assieme una squadra, un programma e avere il tempo per presentarli ai cittadini (Maroni e la Gelmini lo vorrebbero trovare addirittura prima delle ferie estive). Sarà tutto questo, fatto sta che ieri Paolo Del Debbio, giornalista Mediaset con un passato da assessore nella prima giunta Albertini, si è fatto scappare una mezza ammissione su una sua possibile candidatura a sindaco: «Sono onorato della proposta - ha spiegato il giornalista intervenuto alla presentazione di un libro di Paolo Pillitteri - ma sarebbe bello eventualmente farlo con le primarie. Le nomine - ha chiosato - ci sono solo nelle gerarchie ecclesiastiche».
Il nome di Del Debbio girava da un po’ tra i forzisti. Pochi giorni fa, in un’intervista al Corriere, la stessa coordinatrice regionale azzurra Mariastella Gelmini lo aveva inserito in una rosa di papabili, definendolo così: «Ha una grande comunicativa, è in grado di parlare alle persone. E poi ha anche un’esperienza amministrativa importante, è stato già assessore di questa città». In più il suo potrebbe essere il nome giusto per mettere d’accordo le anime agitate della Forza Italia milanese. «Se accetta la candidatura, lui è una carta vincente. Sarebbe fantastico» si lascia scappare a piena voce in serata un dirigente forzista. E non è il solo all’interno del partito a pensarla così.
Del Debbio però sembra già sul pezzo, perché dopo aver spiegato: «faccio un mestiere bellissimo che mi piacerebbe continuare a fare», punta dritto contro le dimissioni del vicesindaco De Cesaris: «Se uno abbandona il campo per piccole cosa dà l’idea di una scusa per abbandonare la barca».
A questo punto bisognerà vedere come reagiranno i possibili alleati. Alessandro Morelli, capogruppo della Lega a Palazzo Marino promuove il suo nome: «Ha una cultura liberale che ci piace. Detto questo - spiega il leghista - spiace che questi nomi saltino fuori da sollecitazioni esterne. Chi vuol fare il sindaco di Milano deve avere un fuoco dentro ben acceso, non come quello che ha animato Pisapia... Venerdì devo incontrarlo, glielo chiederò di persona». In più Del Debbio può giocarsi due carte care alla Lega: quella delle primarie e quella dei buoni rapporti con Matteo Salvini che è spesso ospite nelle sue trasmissioni a Rete 4.

di Fabio Rubini

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