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Verso le amministrative

Comunali, pressing su Del Debbio di Forza Italia e Lega. Ma il Cav tenta Sala

Comunali, pressing su Del Debbio di Forza Italia e Lega. Ma il Cav tenta Sala

Paolo Del Debbio sindaco di Milano convince tutti dalla Lega a Forza Italia, passando per Ncd. Per la verità che il nome del giornalista Mediaset piaccia a tutto il centrodestra non è una sorpresa. Da tempo i partiti della coalizione stanno bussando alla sua porta per chiedergli di scendere in campo. Lui, toscano di nascita ma milanese di adozione, ci sta pensando per davvero. Non è ancora del tutto convinto, ma la pressione che ha sulle spalle è davvero parecchia. Nel suo passato ha fatto l’assessore proprio a Milano, col sindaco Albertini, e sa bene il carico di lavoro e di responsabilità che comporta il ruolo di primo cittadino della capitale economica d’Italia. Per questo prima di sciogliere le riserve vuole vagliare bene la situazione. Anche il suo richiamo alle «primarie» va letto in questo senso. Se lui accettasse la candidatura non ne avrebbe bisogno, visto che tutti i partiti del centrodestra lo appoggerebbero senza se e senza ma. Lui però vuole averne la certezza granitica, quella che solo l’investitura popolare può dare.
Intanto la sua uscita di martedì ha smosso le acque tra gli azzurri. Mariastella Gelmini (che aveva già invocato il suo nome la scorsa settimana) ha spiegato che «sicuramente avrebbe l’appoggio di Forza Italia. Paolo sarebbe un candidato eccellente. Conosce Milano dalle periferie e non dai salotti». Anche il sottosegretario regionale Giulio Gallera, uno che non ha mai nascosto l’ambizione di prendere il posto di Pisapia, potrebbe convincersi al passo indietro per correre al fianco di Del Debbio: «Siamo stati in giunta assieme, ci conosciamo bene. Io in questi anni ho battuto il territorio palmo a palmo dalle periferie al centro e se serve sono pronto a mettere questo bagaglio d’esperienza mettendomi al suo fianco». Gallera poi si è detto felice che «finalmente qualcuno inizi a metterci la faccia proprio come ho fatto io».
D’accordo con la candidatura Del Debbio anche Paolo Grimoldi, segretario della Lega Lombarda: «Di lui ho la massima stima e rispetto. Sarebbe un buon candidato. Certo anche la Lega potrebbe aspirare a quel ruolo, ma ci sono tanti Comuni importanti che andranno al voto e anche Milano va discusso in quell’ottica».
In attesa che Del Debbio sciolga le riserve, è chiaro che il centrodestra cerchi di tutelarsi con un possibile «piano B», un coniglio che Berlusconi ha provato ad estrarre dal cilindro durante la sua visita di settimana scorsa all’Expo. Durante il giro esplorativo del sito, tra un’opera d’arte e una dotta spiegazione di Sgarbi, Berlusconi avrebbe avvicinato Giuseppe Sala e gli avrebbe sussurrato all’orecchio: «Se vuole davvero fare il sindaco di Milano, venga a trovarmi ad Arcore che ne parliamo». Una mossa quella del Cav, che non deve sorprendere, perché se è vero che Sala è il candidato in pectore di Renzi, lo è altrettanto che l’attuale commissario Expo deve gran parte della sua scalata pubblica a Letizia Moratti, che prima lo ha voluto come city manager a Palazzo Marino e poi lo ha nominato in Expo. Una mossa, quella di Berlusconi, che potrebbe avere il duplice risultato di trovare un candidato per il centrodestra qualora Del Debbio declinasse l’invito e di spiazzare il centrosinistra, che si troverebbe con un sindaco dimissionario e senza un candidato credibile.

di Fabio Rubini

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