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Casorate Sempione (Va)

Il sindaco neoeletto smonta l'autovelox: "Rapina legalizzata"

Il sindaco neoeletto smonta l'autovelox: "Rapina legalizzata"

Gli autovelox proprio non piacciono al neosindaco di Casorate Sempione. Il comune della Malpensa, poco distante dall’aeroporto internazionale, è un passaggio obbligato per le numerose auto che utilizzano la trafficata Statale del Sempione. E le polemiche sugli autovelox, da anni utilizzati in maniera “massiccia” per il controllo della velocità, non sono mai mancate.
Dimitri Cassani, eletto primo cittadino con il 55% dei consensi con la lista vicina al centrodestra, Rinascita Civica, (tre erano le liste presenti), lo aveva promesso in campagna elettorale. E adesso, dopo meno di due mesi, è passato all’azione.
Ha rimosso tutti gli autovelox, per la gioia di tantissimi automobilisti e camionisti che guidano sulla famosa strada statale del Sempione dove solo in pochi sono riusciti ad evitare lo spauracchio di una macchinetta inflessibile, capace di erogare multe salate a chi le percorre sopra i 60 chilometri all’ora.
Il perché di questo blitz contro gli autovelox il sindaco Cassani lo ha spiegato senza mezzi termini: «Quello che per noi è sempre stato una sorta di “furto legalizzato” non farà parte della nostra politica. Rinunciamo a fare cassa in questo modo e comunque non metteremo le mani nelle tasche dei casoratesi».
Ma è, intanto, proprio sul “fare cassa” della passata amministrazione di centrosinistra che la nuova giunta e la nuova maggioranza si scagliano, perché all’appello mancano quasi 900mila euro proprio dalle sanzioni comminate con l’autovelox. «I verbali erano negli scatoloni», denunciano il sindaco Cassani e il suo vice Carlo Demolli. Dei 2,5 milioni di euro registrabili come multe dal 2009, ne è entrato più o meno un terzo nelle casse comunali.
Oltre a chi ha presentato ricorso (diritto di ogni singolo cittadino) c’è chi ha lasciato la multa in un cassetto sperando che nessuno se ne ricordasse più. Ora la nuova amministrazione procederà con i solleciti, come previsto dalla normativa vigente, ma si riserverà la facoltà, nel caso di persone in situazioni economiche particolarmente delicate, di non incassare il maltolto, con la consapevolezza che, da ora in poi, si dovranno comunque cercare nuove entrate per sostituire i mancati introiti dell’implacabile autovelox.
Insomma, la politica del nuovo sindaco va in controtendenza rispetto anche a quella di altri Comuni della zona, dove negli ultimi mesi invece sono spuntati nuovi autovelox. Come ad esempio sulla provinciale da Varese a Vergiate.

di MARCO TAVAZZI

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Commenti all'articolo

  • cluster

    19 Agosto 2015 - 19:07

    Non votate più i sindaci che hanno inserito gli autovelox!

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