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Arancioni in frantumi

Finta pace tra Pisapia e Pd. Ambrosoli pronto a candidarsi

Finta pace tra Pisapia e Pd. Ambrosoli pronto a candidarsi

La poltrona a fianco di Giuliano Pisapia, da ieri, è occupata da una nuova donna. Francesca Balzani, senza rinunciare alle deleghe al Bilancio è infatti il nuovo vicesindaco del Comune di Milano al posto di Ada Lucia De Cesaris che aveva mollato la giunta nei giorni scorsi.
L’annuncio, ieri, è arrivato da Palazzo Marino dove il sindaco ha riunito tutti gli esponenti della sinistra cittadina. La missione era una sola: dimostrare che il partito avanza unito. Un’immagine di facciata che però non ha convinto e che lascia intravedere sotto le parole di “coesione”, “gruppo”, “squadra”, “sintonia” un malessere interno difficile da superare.
Dopotutto, la ferita inferta dalla ex vice sindaco Ada Lucia De Cesaris è stata profonda e ha indebolito una macchina amministrativa già fin troppo provata dagli eventi degli ultimi anni. Ma il mantra in piazza Scala sembra essere uno solo: «Non abbiamo problemi».
A ribadirlo è proprio Giuliano Pisapia che ha sottolineato come «i punti focali di questa giunta, la sobrietà, l’onestà, il rispetto delle persone, la capacità di essere innovativa e guardare al futuro dando risposte ai problemi quotidiani, non hanno avuto un momento di raffreddamento. La giunta è sempre stata unita, trovando un punto di equilibrio pur nelle opinioni differenti».
Intanto, da parte dei capigruppo della maggioranza, il lutto per l’addio della De Cesaris (che ieri ha ricevuto l’endorsement di Franco D’Alfonso per un eventuale candidatura a sindaco) sembra essere già stato più che superato. Tempo, come ha sottolineato la consigliera Anita Sonego (capogruppo della Sinistra per Pisapia), di una donna forte come Francesca Balzani «dotata di una magica capacità di disponibilità e di ascolto».
Una stoccata finale al carattere, a volte troppo burbero, di Ada Lucia De Cesaris? Forse. Quel che è certo è che nonostante le continue negazioni, la sinistra meneghina sembra essere completamente persa nei suoi numerosi problemi. Primo tra tutti quello di rendere completa la squadra di Palazzo Marino al più presto con la nomina di un nuovo assessore all’Urbanistica.
Le voci che si rincorrono su chi potrebbe ricoprire il ruolo sono molteplici e la probabilità è che la scelta di Pisapia ricadrà su un tecnico tra Alessandro Balducci, professore ordinario di Urban Policies e prorettore del Politecnico di Milano, e Matteo Alessandro Bolocan, docente di Geografia economico-politica sempre al Politecnico. Il problema a questo punto sarebbe uno solo: riportare in giunta l’equilibrio di parità tra i sessi. E in tal senso si potrebbe arrivare a un rimpasto più ampio con l’uscita dell’assessore all’Istruzione Francesco Cappelli e l’ingresso, al suo posto, di Anna Scavuzzo. A smuovere ulteriormente le acque potrebbe essere anche Umberto Ambrosoli che, reduce del fallimento regionale, potrebbe riprovare a ripartire da Milano: «Non so se sono io la persona più competitiva, ma voglio sfuggire ai personalismi» ha detto lo sfidante di Maroni. Intanto il centrodestra sta alla finestra e gongola. «Pisapia manda in scena la solita commedia: “Tutto va bene!”. Ma non cambia nulla», dice Mariastella Gelmini, coordinatrice regionale di Forza Italia. «La giunta arancione ormai è rattoppata e ormai la scelta è quella di tirare a campare, in barba alla città che ha bisogno una svolta».

di MARIANNA BAROLI

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