Cerca

Il calvario

Condizionatori rotti all'anagrafe: fila in strada a via Larga

Condizionatori rotti all'anagrafe: fila in strada a via Larga

Andare per uffici pubblici non è mai uno spasso, ma i milanesi che nell’ultima settimana hanno frequentato l’ufficio anagrafe del Comune in via Larga 12 hanno subito un vero e proprio calvario. Condizionatori rotti dentro e temperature sahariane fuori: la combinazione micidiale che da lunedì mette a dura prova anche i più raggianti neo papà che attendono di registrare il nome del nuovo arrivato. Il problema alla radice del guasto pare essere stato un sovraccarico elettrico, che cinque giorni fa, tra le 8 e le 10, ha colpito il sistema per il ricircolo dell’aria, bloccandolo. In poco tempo i locali interni, arroventati oltre che dal caldo anche dai computer accesi e dal calore umano delle persone, sono diventati dei veri e propri forni e per evitare che le persone si accalcassero all’interno, Palazzo Marino ha deciso di scaglionare l’accesso agli uffici in gruppi. Decine di persone si sono così trovate ad aspettare fuori, in strada, creando lunghe file di estenuante attesa.
Per tamponare la situazione sono intervenuti anche i vigili che hanno transennato la nuova sala d’attesa. Le panche solitamente poste all’interno sono state spostate sul marciapiede e bottigliette d’acqua sono state distribuite per alleviare il fastidio dell’afa. "Cerchiamo almeno di dissetarli" dice una delle segretarie al desk dell’ingresso. I lavori di riparazione del sistema sono in corso - pare che due motori siano stati sostituiti - e dureranno tutto il weekend, ma non sappiamo ancora quando l’aria condizionata riprenderà a funzionare. Per ora pare non esserci stato alcun episodio di malori o svenimenti per il troppo caldo, ma con le temperature torride previste anche per la prossima settimana il rischio sale e il malcontento dei cittadini anche: "inaccettabile", afferma sconsolato un giovane davanti all’ufficio. "Non è stata presa alcuna misura per facilitare l’ingresso almeno agli anziani. Io ero venuto qui questa mattina presto ma non ce l’ho fatta. Dopo mezz’ora non ho resistito al caldo e me ne sono andato".

di DIANA ZOGNO

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog