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Rivolta nel Bresciano

Lo Stato non paga i profughi. Gli albergatori: "Così chiudiamo"

Lo Stato non paga i profughi. Gli albergatori: "Così chiudiamo"

I profughi continuano ad arrivare ma adesso, a Brescia come nel resto della Lombardia, mancano i posti per l’accoglienza e l’idea delle tendopoli si fa sempre più concreta. Anche perché gli albergatori, ultima valvola di sfogo per le prefetture, non vengono pagati dal Governo dal mese di marzo. L’ultimo saldo, infatti, risale ai primi di aprile. Poi più nulla, con gli “ospiti” a cui, però, gli alberghi hanno continuato a garantire i servizi e il saldo dei 2,50 euro al giorno per le spese personali. «Non si tratta solo del soggiorno - spiega Alessandro Fantini, vice presidente di Federalberghi Brescia - ma di anticipare tutte le derrate alimentari con costi non indifferenti. Gli alberghi coinvolti lo fanno più per necessità che per business. Ai 35 euro bisogna togliere i soldi da dare ai profughi, poi bisogna dare da mangiare tre volte al giorno, seguirli nel quotidiano e pagare i dipendenti. Se si è costretti ad anticipare i costi per tre mesi si va in apnea». Una emergenza fatta presente all’ultima riunione della prefettura sul tema profughi che dovrà essere risolta al più presto visto che, senza altre soluzioni, i nuovi arrivi potrebbero essere dirottati proprio nelle stanze di albergo rimaste vuote malgrado l’alta stagione. Il problema, in realtà, è che al Viminale non hanno un vero e proprio piano e in Lombardia «si vive alla giornata», come confermano anche gli operatori del terzo settore. L’assessore alla Sicurezza della Regione Lombardia, Simona Bordonali, ha affondato anche ieri: «Solo il 6% di chi fa richiesta d’asilo ottiene la protezione internazionale. Gli altri hanno visto respingersi qualsiasi tipo di richiesta o hanno ottenuto forme alternative di protezione. È sconfortante notare inoltre come 807 persone, anche dopo aver richiesto asilo, siano risultate irreperibili. Si tratta di più di 800 fantasmi che scappano dalle strutture di accoglienza e potrebbero essere in qualsiasi luogo». I numeri certificano inoltre che la Lombardia ospita l'11% di queste persone (9.010), seconda solo alla Sicilia (14.095 - 17%). «Questi numeri - ha concluso Bordonali - certificano come la nostra regione, additata di scarsa collaborazione da parte del governo, abbia in realtà dato più di tutte le altre in termini di accoglienza. Sul nostro territorio, quindi, non c’è posto per altri clandestini».

di Giuseppe Spatola

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Commenti all'articolo

  • jahier riccardo

    16 Aprile 2016 - 18:06

    Ben ti sta ""Chi troppo vuole nulla strige . Il sottoscritto dopo 52 anni ho preferito chiudere ,,,

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  • marcinkus.marpo

    21 Luglio 2015 - 16:04

    Voglio i nomi di questi alberghi così da non poterci andare in futuro neanche per sbaglio.

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  • marco53

    20 Luglio 2015 - 03:03

    Spero che dobbiate chiudere tutti. Come godo!!!!! Con lo Stato italiano gli affari non si fanno mai. Dello Stato italiano non si deve mai fidare nessuno! Vi sta beneeeee!!!!!!!!

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  • marco53

    20 Luglio 2015 - 03:03

    Bene! Perchè li avete presi? Non era obbligatorio prenderli negli alberghi. Uno poteva accettare o no. Vi facevano gola i soldi sporchi di questa feccia. Arrangiatevi ora, se lo Stato non paga. Lo Stato non paga mai gli italiani, a meno che non siano iscritti al PD.

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