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L'intervista

Gelmini: "A Milano batteremo Pisapia con Lega e Ncd"

Gelmini: "A Milano batteremo Pisapia con Lega e Ncd"

Renzi e l’attacco a Salvini, ma anche i disastri di Pisapia, la Milano arancione ridotta in macerie e la road map per arrivare a riprendersi la città il prossimo anno. Mariastella Gelmini affida a questa intervista il suo pensiero.
Onorevole, partiamo dall’attualità. Ieri Renzi all’assemblea del Pd ha promesso di togliere l’Imu e abbassare le tasse. Che impressione le ha fatto?
«La strategia di Renzi ormai è chiara. Quando è in difficoltà la spara grossa per distogliere l’attenzione. Anche in questo caso il premier ha creato una bolla mediatica che, temo, esploderà direttamente nelle tasche dei cittadini. Intendiamoci Fi è favorevole all’abolizione dell’Imu sulla prima casa. Il timore, però, è che si faccia la fine degli 80 euro: Renzi li ha dati con una mano e poi ha costretto gli enti locali ad alzare a dismisura le tasse locali».

Nel suo intervento ha attaccato duramente Salvini sbeffeggiandolo per 20 minuti con foto del passato...
«L’ho trovato di basso livello. Salvini è comunque uno dei leader dell’opposzione e merita rispetto. Renzi pensi a casa sua dove non è difficile, frugando nel passato, trovare foto di dirigenti Pd con esponenti del Pcus o a braccetto con qualche dittatorello comunista...».

Gelmini torniamo a Milano. Ha visto cosa sta succedendo nel Pd locale? Assessori che si dimettono, esponenti di spicco che si candidano l’uno contro l’altro alle primarie. Il progetto arancione è definitivamente imploso?
«Il problema vero da porsi è che chiunque arriverà dopo Pisapia dovrà ricostruire una città partendo dalle macerie. L’attuale amministrazione è allo sbando e anche Renzi mi sembra confuso. Parla di abbassare le tasse e a Milano nominano vicesindaco una che ha il record di tasse calate sui cittadini. Ma i guai fatti da Pisapia non si limitano alle tasse. Questi signori hanno sistematicamente punito ogni tentativo di impresa, hanno tartassato commercianti e imprenditori. Non hanno saputo sfruttare l’occasione di Expo e infatti il programma per la città è stato un flop. Tutto questo però non deve farci distogliere dal costruire un progetto per battere la sinistra e riprenderci Milano».

Servirebbe un centrodestra compatto. Salvini però continua ad attaccare Ncd e a dire che con loro non c’è spazio per le alleanze...
«Matteo è una persona intelligente e quando sarà il momento saprà ragionare dimenticando le geometrie romane e concentrandosi su quelle milanesi. Lupi o Salvini sono persone con le quali si può e si deve ragionare. Sono ottimista».

Da dove ripartirà la riscossa del centrodestra?
«Dalle periferie. Pisapia ha restaurato la Galleria, salotto del centro, noi invece dobbiamo ripartire da quelle periferie abbandonate dalla sinistra. E poi dalle politiche del lavoro per dare speranza ai giovani».

Lei e Maroni avete fretta di trovare un candidato. Quando scioglierete la riserva? Ci saranno le primarie?
«Dobbiamo fare in fretta. A settembre convocheremo un tavolo del centrodestra per trovare la piattaforma programmatica comune. Poi arriverà il candidato, che potrebbe essere un esponente della società civile. Le primarie? Se serviranno perché no. L’importante è coinvolgere Milano nella sua interezza, non solo i partiti, ma anche le forze civiche stanche delle vessazioni della sinistra».

Nell’ambito del ricompattamento Forza Italia avrà un ruolo importante. Come rilancerete il partito?
«A settembre faremo una grande manifestazione e lì, con l’aiuto di Berlusconi, inviteremo la società civile a unirsi a noi, anche da indipendenti. Sarebbe bello avere in lista esponenti del civismo milanese che abbiano voglia di fare un’esperienza insieme a noi».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • tuula

    26 Luglio 2015 - 10:10

    Meglio perdere che vincere con NCD

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