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La storia di Hani El Mallah

La città soffoca e lui fa affari d'oro: l'Ice man che dà il ghiaccio a Milano

La città soffoca e lui fa affari d'oro: l'Ice man che dà il ghiaccio a Milano

Giurano di aver visto persone mettersi in coda già la mattina all’alba davanti agli ingressi della sua azienda. Quel che è certo è che Hani El Mallah, l’«Ice Man» di Milano (non è solo uno pseudonimo, ma il nome della sua attività) è l’uomo più ricercato del momento. È lui infatti che rifornisce di ghiaccio le attività commerciali della città e anche i privati.
Insomma, gli altri soccombono sotto le pale di ventilatori più o meno improvvisati. E lui spala il ghiaccio. Strana storia di questi tempi. Quella di Hani, in verità, comincia nel 1981 quando arriva in Italia dall’Egitto e incomincia a lavorare al mercato ittico di Milano. Nel 1990 decide di mettersi in proprio, creando una piccola azienda di ghiaccio che all’inizio rifornisce solo - si fa per dire - il mercato ittico e che piano piano comincia ad espandersi. «Quando abbiamo iniziato - conferma il titolare - producevamo cinque tonnellate di ghiaccio al giorno, oggi siamo arrivati a trenta». Una quantità davvero notevole che però, in questi giorni di caldo africano, sembra non bastare mai, tanto più che la città è piena di turisti. «Proprio in vista di Expo - spiega El Mallah - avevo l’intenzione di aprire una nuova sede fuori Milano in uno spazio di 7mila metri quadri che ho acquistato l’anno scorso a Vimodrone». Sede che gli permetterebbe di produrre fino a cento tonnellate al giorno. «Peccato che il progetto che ho già presentato, e su cui si è investito in tutto due milioni di euro, uno mio e uno delle banche, sia ostaggio della burocrazia. È incredibile - si sfoga - pensare come una volta che si trova un imprenditore disposto a investire una cifra consistente in Italia ci sia qualcuno che gli mette i bastoni fra le ruote».
Già perché, comunque stiano le cose a Vimodrone, con la sede di Milano di via Lombroso Hani non ce la fa proprio a rifornire tutti in questo periodo di caldo torrido. «Riforniamo parecchie tipologie di clienti - spiega - fra cui bar, discoteche, locali, sfilate di moda, aziende che hanno bisogno di fare rinfreschi, trasporto di generi alimentari». E ovviamente il mercato ittico di Milano di cui Ice Man si fregia si essere «fornitore unico dal 1990». «Fra i nostri clienti - aggiunge Hani - ci sono anche padiglioni di Expo ed eventi collegati in tutta Milano». Capire come si produce il ghiaccio è interessante. Se pensate che si metta l’acqua in maxi freezer e la si lasci raffreddare fino al congelamento siete fuori strada. In realtà ci sono delle grosse macchine che arrivano dagli States e che permettono di produrre ghiaccio di diverso tipo in modo rapido e automatico: pensate che grazie agli abbattitori professionali un cubetto è pronto in tre minuti contro le svariate ore del nostro congelatore di casa. «Quando abbiamo deciso di espanderci oltre il mercato ittico, cui serve il ghiaccio a scaglie, abbiamo capito che sarebbero servite nuove macchine per produrre ghiaccio a cubetti in modo da poterlo mettere nei cocktail e in tutte le altre bevande». Il costo? «Sempre cinquanta centesimi al chilo, come nel 2008», rivendica orgoglioso mr Ice Man. E per i più pigri o impegnati c’è pure la consegna a domicilio.

di MATTEO BORGHI

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