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Verso le Comunali

Ravetto: "Nel 2016 il sindaco di Milano sarà di Forza Italia"

Ravetto: "Nel 2016 il sindaco di Milano sarà di Forza Italia"

Onorevole Laura Ravetto, nel centrodestra che si prepara alle amministrative milanesi divampa il dibattito sulla natura del candidato: politico o civico?
«Io sono il classico esempio di avvocato prestato alla politica, quindi si figuri se non tifo per la società civile, tuttavia credo che se si dovesse arrivare a un candidato della società civile, questo dovrebbe rivendicare con orgoglio non soltanto l’appartenenza ai valori del centrodestra, ma anche ai valori di Forza Italia. Uno che non si nasconda dietro un mero endorsement e che non consideri i partiti come taxi...».

Quali dovrebbero essere i i punti fondamentali del programma elettorale?
«Deve essere semplice e chiaro con due punti principali: abbattimento delle tasse e sicurezza. Ovvero i temi sui quali il Pd ha completamente perso la faccia coi milanesi».

Quale l’errore da non commettere?
«Non dobbiamo dividerci come sta facendo il Pd che ogni giorno sforna un nome nuovo per le primarie».

A proposito di primarie, lei è per farle?
«Ho contribuito a scriverne il regolamento, ma secondo me per il centrodestra devono essere un piano B. Prima le segretarie devono lavorare per trovare una candidatura condivisa. Se si trova è inutile far scannare i candidati tra loro indebolendoli».

Un altro tema caldo nel centrodestra riguarda la posizione di Ncd. Salvini non ne vuol sentir parlare, Fi è più possibilista...
«Il problema di Ncd è che deve decidere dove andare. Al momento io vedo un partito diviso in due. Da una parte Lupi che vuole rientrare nel centrodestra. Dall’altra il partito di Quagliarello che preferirebbe spostarsi a sinistra».

Eppure Maroni ha candidato Lupi a sindaco...
«Con tutto il rispetto per Maroni e per la sua necessità di ribadire il suo ruolo in Lega, io credo che il candidato debba avere il placet di Berlusconi e Salvini. Non mi pronuncio su nomi fatti da altri».

Ma lei ha un suo nome per Palazzo Marino?
«Paolo Del Debbio, anche se capisco che per lui non sarebbe un passaggio semplicissimo».

E Paolo Romani? (che ieri ha smentito di essere in corsa per Palazzo Marino, ndr)?
«La sua sarebbe una candidatura di esperienza. Lui è un moderato, ma con forti capacità decisionali. Temo però che voglia restare ad occuparsi della politica nazionale».

E se, a sorpresa, Salvini dovesse decidere di correre? Cadrebbe il veto su un uomo del Carroccio?
«Credo che il candidato, visto che la Lega esprime già il presidente della Regione, dovrebbe essere di Fi, ma per un campione come Salvini, io personalmente farei un’eccezione, perché si tratta di un candidato vincente».

di Fabio Rubini

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Commenti all'articolo

  • tatero

    06 Agosto 2015 - 13:01

    Si scelgono i candidati perché bucano la tv e non per le competenze! Siamo messi male.

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  • marco53

    31 Luglio 2015 - 17:05

    Scordatelo! il nuovo sindaco sarà Matteo Salvini! e dopo Milano sarà il Presidente del Consiglio. Forza Italia è finita, perchè Berlusconi è Finito.

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