Cerca

Viaggio nel centro di accoglienza

L'hub dei profughi in caserma. Montichiari prepara la rivolta

L'hub dei profughi in caserma. Montichiari prepara la rivolta

Dell’orgoglio militare non è rimasta neppure la targa in marmo che accoglieva i civili ai margini della guardiola. All’ex caserma Serini di Montichiari, che il ministro Angelino Alfano, il tempo si è fermato al dicembre del 2011, quando le Forze Armate l’hanno smantellata abbandonandola vuota e senza più una funzione. Dentro, sui muri sgualciti dall’umido e dalle infiltrazioni che hanno sfondato lentamente i tetti, a ricordare la storia è rimasto solo lo stemma della «scuola sistemi missilistici», pure lui sbiadito e appannato dai muri lividi di muffa. Lì, tra macerie e incuria, Alfano vorrebbe piazzare duecento immigrati. Già lo scorso anno, con lo stesso Governo e lo stesso piglio sugli sbarchi, il Comune (peraltro gestito da una amministrazione Pd-Ncd) aveva alzato le barricate. Malgrado tutto, però, l’ex caserma è rimasta nella lista delle potenziali strutture destinate ai profughi. E dire che la riorganizzazione della macchina militare con la sospensione della caserma destinata in pectore a diventare «hub per profughi» lo Stato risparmiò 350 mila euro l’anno, cifra che oggi non basterebbe a riordinare e mettere in sicurezza neppure un corridoio della base.
Prima scuola missili, poi reparto di manutenzione degli Hawk sino a pochi anni fa dislocati nel «Sito 11» di Manerbio, l’addio alle armi della Caserma Serini a Brescia adesso corrisponde con lo «spauracchio» delle tendopoli e dei centri di smistamento profughi. Basta oltrepassare la vecchia guardiola per imbattersi in calcinacci, pareti divelte e erbacce come foreste. Dentro gli stabili abbandonati da militari ora ci sono solo detriti, bagni distrutti e i vetri in frantumi. La parte più malconcia è quella degli uffici, più difficile da riattare in tempi brevi. Ancora in piedi e apparentemente in buono stato, invece, i capannoni usati come officine e potenzialmente destinati ad essere trasformati in vere e proprie camerate. Insomma, se Alfano ha intenzione di trasferire a Montichiari i profughi dovrà mettere mano (e non poco) al portafogli del governo. Lo ha capito il governatore Roberto Maroni che ieri ha puntato il dito sull’agibilità degli edifici scelti: «Sono contro le tendopoli, anzi faremo quanto possiamo per evitare che ne vengano fatte. Quanto alle caserme dismesse, se ne verranno individuate, manderemo l’Asl per verificare se ci sono le condizioni minime igienico-sanitarie per ospitare persone, donne e bambini in particolare». L’ipotesi del grande «hub» di smistamento profughi per il prefetto Valerio Valenti è un affare «tutto romano». «Immagino che ci sia un’intesa tra i ministeri della Difesa e dell’Interno per trasferire la proprietà del bene militare - ha spiegato Valenti -. La Prefettura non è parte in questa fase. Lo sarà probabilmente quando la struttura diverrà proprietà del demanio statale». Intanto l’assessore regionale Ncd Mauro Parolini ha palesato la sua preoccupazione. «Ho chiamato la segreteria del ministro Alfano - ha raccontato parolini - e ho segnalato l’inopportunità della scelta della caserma Serini sotto il profilo della localizzazione, che non è adatta, della concentrazione che procura allarme ed è difficilmente gestibile, e della collocazione all’interno di un sedime aeroportuale. In quell’area, infatti, incide l’aeroporto di Montichiari e ogni sera arrivano i voli postali, un servizio che potrebbe essere facilmente interrotto da qualunque manifestazione di protesta».

di GIUSEPPE SPATOLA

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • monica12002

    12 Agosto 2015 - 08:08

    Purtroppo finché c'è chi ci guadagna,dovremo sopportare questo schifo..un'immigrazione incontrollata,esagerata e che ad un certo punto diventera' ingestibile,di gente disperata o delinquente tutta qui a cercare l'Eden e quando si accorgeranno che non c'e',cominceranno a fare ben altro che proteste....grazie Pd,maledetti comunisti state rovinando l'Italia.

    Report

    Rispondi

blog