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L'iniziativa di Federfarma

La farmacia a domicilio. Senza sborsare un euro

La farmacia a domicilio. Senza sborsare un euro

Uscire di casa con questo caldo asfissiante è un problema per chiunque. Per un disabile in carrozzina affetto da una patologia cronica o grave che deve procurarsi i medicinali può diventare un inferno. Federfarma ha pensato proprio a lui nell’attivare un nuovo servizio di consegna farmaci a domicilio che è partito ieri a Milano con il patrocinio del Ministero della salute.
Chiunque si trovi nell’impossibilità di uscire di casa perchè costretto a letto o non deambulante, non avendo altre persone che possano andare a prendere i medicinali per lui, può rivolgersi al call center attivato da Federfarma (il numero verde 800189521 è attivo i giorni feriali dalle 9 alle 18). Fornendo all’operatore le generalità e l’indirizzo al quale recapitare il farmaco, tramite un programma di geolocalizzazione, verrà messo in contatto telefonico con la farmacia più vicina. Da parte sua il farmacista, una volta contattato, si farà carico se necessario anche di ritirare la ricetta provvedendo infine a consegnare il medicinale necessario nel rispetto della normativa sulla privacy: quanto richiesto sarà consegnato in un involucro che non consentirà di identificare il farmaco dispensato.
Tutto questo gratuitamente.
Al servizio hanno aderito le 420 farmacie private di Milano consapevoli dell’importanza del loro ruolo per la salute dei cittadini. Un ruolo già ben chiaro nel “Patto della Salute” che, spiega la presidente di Federfarma Annarosa Racca, «individua nella “Farmacia dei servizi” un modello assistenziale in grado di contribuire al miglior utilizzo delle risorse, venendo incontro alle necessità di una popolazione che invecchia e soffre spesso di più patologie croniche contemporaneamente». I delineati dal decreto legislativo 153 del 2009 spaziano dall’assistenza domiciliare, alla presa in carico dei pazienti cronici, dalla prenotazione di visite specialistiche ed esami e ritiro dei referti agli screening di prevenzione, dalla fornitura di prestazione di altri operatori socio sanitari, come infermieri e fisioterapista, all’effettuazione di test diagnostici di prima istanza. Si tratta di servizi a 360 gradi che fanno leva sulla presenza capillare delle farmacie sul territorio e sulla professionalità dei farmacisti che in esse operano, come anche sugli ampi orari di apertura dei presidi. Tali servizi consentono alla farmacia di dare un contributo sul fronte della gestione della cronicità, della prevenzione, della semplificazione dell’accesso alle prestazioni sanitarie. «Con questa ulteriore iniziativa di alto valore sociale», spiega Annarosa Racca, presidente di Federfarma, «le farmacie si mettono ancora una volta al servizio della popolazione e in particolare delle fasce più deboli, gli anziani soli e i malati gravi privi di un’assistenza adeguata. Grazie alla capillarità della rete delle farmacie e alla disponibilità dei farmacisti che in esse operano, questi soggetti fragili potranno ricevere a casa propria i medicinali di cui hanno bisogno».

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