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Pausa beffa dal 10 al 14

Solo 5 giorni di stop: l'Area C di Pisapia massacra pure in agosto

Solo 5 giorni di stop: l'Area C di Pisapia massacra pure in agosto

Ancora una volta saranno gli automobilisti a pagare. E la decisione ha il sapore della beffa. Il Comune di Milano ha pensato bene di tenere accesi gli occhi elettronici che controllano i varchi della Ztl per un periodo più lungo rispetto agli altri anni: l’area C andrà in ferie, ma per soli 5 giorni. Dal 10 al 14 agosto si potrà entrare e circolare nella zona a traffico limitato all’interno della Cerchia dei Bastioni in tutte le ore della giornata senza dover pagare il ticket. Meno di una settimana, però. E senza neanche avvertire la cittadinanza di una riduzione che comunque graverà sui bilanci familiari di chi su quel risparmio contava: cinque euro al giorno non sono pochi per chi, per lavoro o necessità, deve passare sotto uno dei 43 varchi elettronici muniti di telecamera.
Nell’estate del 2014, i milanesi sono stati sollevati dal pagare il pedaggio dal 9 al 24 agosto: due settimane di vacanza, quelle centrali del mese, scelte perché in città c’è meno gente e di conseguenza meno traffico. Stessa considerazione che ha portato Palazzo Marino allo stop quest’anno: «La sospensione del provvedimento è motivata, come negli anni passati», si legge nella nota del Comune, «dalla forte riduzione del traffico nel periodo centrale del mese di agosto. Da quando è attivo il provvedimento Area C, infatti, in questo periodo si registrano valori di traffico molto inferiori rispetto al traffico medio annuale in accesso in Ztl (93.342 nel 2014), con riduzioni variabili tra il 50% ed il 55% (tra i 46.000 e i 51.000 nel 2014)».
Considerazioni che non convincono affatto Riccardo De Corato, capogruppo di Fratelli d’Italia in consiglio comunale ed ex vicesindaco durante il governo Albertini. Il consigliere parla di «arroganza e protervia» del sindaco Giuliano Pisapia che «non ha la minima vergogna a fare cassa sulla pelle dei milanesi», quelli «più poveri», specifica. «Chi resta in città lo fa perché non può permettersi di andare in ferie e Pisapia che fa? Li costringe a pagare il ticket. È semplicemente uno sfregio». Cosa che condividono in molti. «Trova tutti i modi per penalizzarci», si lamenta il signor Carlo mentre beve un caffè al bar di largo Oberdan. «Autovelox, ticket, multe a raffica: non se ne può più. Pisapia dicesse chiaramente che ce l’ha con chi ha un’automobile. Se funzionassero i mezzi pubblici la venderei pure, ma così non è, e io sono costretto a pagare».
Quanto al traffico nella ztl, il bilancio del 2014 dice che in 231 giorni di provvedimento attivo ci sono stati 21,6 milioni di ingressi nella zona rossa. Ingressi per lo più “occasionali”: due terzi degli automobilisti sono entrati in centro al massimo quattro volte, e il 71% di chi vive dentro la Cerchia dei Bastioni non ha neanche esaurito i 40 ingressi gratuiti.
Ma c’è poco da esultare per De Corato, che interpreta il calo del traffico solo come una conseguenza di natura economica: «Venticinque milioni di transiti in meno è solo perché i milanesi, stroncati dalle tasse, non possono più permettersi l’auto».

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