Cerca

Le preoccupazioni di Pisapia

L'invasione di giocolieri e mimi: Palazzo Marino regala altre 240 postazioni

L'invasione di giocolieri e mimi: Palazzo Marino regala altre 240 postazioni

La Giunta ha deliberato e l’elenco delle postazioni dedicate agli artisti da strada è stato aggiornato. O meglio, quintuplicato. Sì, perchè se sotto la precedente amministrazione le postazioni permesse dal Comune erano una cinquantina e tutte collocate in zona 1, con la delibera dello scorso 26 giugno la Giunta di Pisapia ha dato il via libera per oltre 240 spazi dislocati in tutta la città. Più precisamente: 127 in zona 1, di cui 10 solo in piazza del Duomo e 16 in via Fiori Chiari, mentre in via Paolo Sarpi - cuore della Chinatown milanese - se ne contano solo 3, in zona 2 le postazioni salgono a 14, in zona 3 sono 15, in Zona 4: 17, in zona 5: 9, in zona 6: 13, in zona 7: 5, in zona 8: 12 e in zona 9 ben 31.
Insomma, saranno pochi i punti della città a rimanere a corto di mimi, musicisti coi bonghi, pagliacci e cantanti.
Neanche i luoghi storici e di pregio del capoluogo lombardo verranno risparmiati: all’ombra del nuovo skyline milanese nella raffinata piazza Gae Aulenti, ci saranno 4 postazioni.
Stessa sorte per la Darsena dove, peraltro, i residenti si erano già duramente lamentati per il caos creato dalle innumerevoli manifestazioni e dalla movida che popola i Navigli e anche lo storico vicolo Lavandai, dove sarà permesso un "esercizio semiacustico" con "ammesso montaggio piccole strutture" per i complessini degli artisti. E pare che non sia finita qui.
A dirlo è Riccardo De Corato, vice-presidente del Consiglio comunale e capogruppo di Fratelli d’Italia–Alleanza Nazionale in Regione: "Ci sono ulteriori postazioni individuate ma non ancora attivate: altri 161 spazi per mimi e tamburi, pronti per essere attivati e sparpagliati per tutta Milano".
E sulla decisione della Giunta di modificare il regolamento comunale, per permettere di ampliare numero e perimetro delle postazioni, il consigliere stigmatizza: "La Giunta attuale sta trasformando non solo il centro, ma anche il “medio” centro della città in un vero e proprio circo equestre. Coi bonghi, cubani, le chitarre e gli altri strumenti sarà un massacro per le orecchie dei milanesi" commenta. "Il numero delle postazioni poi è spropositato rispetto sia a quelle che sono le dimensioni reali della città, sia al numero di vigili che possono controllarle". Inoltre, "se continuiamo così - rincara De Corato - Milano a breve sarà invasa da artisti da strada, provenienti da tutto il mondo, soprattutto dall’Europa dell’Est, area di cui la maggior parte di loro è originaria. Non ci vorrà molto prima che la voce si sparga e si sappia che il capoluogo lombardo è la piazza perfetta per chiunque si voglia esibire".

di Diana Zogno

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog