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Le falle dell'amministrazione arancione

Cinquantaquattro vigili di guardia a un massello divelto

Cinquantaquattro vigili di guardia a un massello divelto

Cinquantaquattro vigili, in servizio sì, ma a fissare un massello di pavé. Stentate a crederci? Provate a passare per via Venini, per sei giorni di fila, contate gli uomini con uniforme della polizia municipale adibiti alla “sicurezza” del tratto stradale dissestato e resterete sorpresi. I turni sono differenti (due uomini a turno per tre fasce diurne e tre uomini, fissi, in notturna) e quasi sicuramente qualcuno avrà ripetuto più volte quello stesso turno. Ma la solfa non cambia di certo. Quella che sembra quasi una barzelletta è la quotidianità in una città al centro dell’attenzione del mondo con l’Expo.
A denunciare il caso dell’ennesimo tratto di strada dissestato è Luca Longo, presidente dell’Asscomm Porta Venezia, che ancora una volta punta il dito contro i tempi biblici dell’amministrazione e della «scarsa attenzione nei confronti dei cittadini». «Nel tratto tra via Venini e via Settembrini, circa 3 chilometri di strada, è un anno che la situazione del pavé è divenuta intollerabile», ha sottolineato Longo annunciando che farà richiesta di accesso agli atti «per sapere i costi di manutenzione del manto stradale dal giorno in cui si è insediata questa giunta». Mentre parliamo due ciclisti passano lungo la via e rischiano di sbandare: «Così non si va avanti, fate qualcosa», urlano esasperati. Mentre un gruppo di residenti denuncia: «Capitano due o tre incidenti al giorno, per fortuna non gravi... ma adesso il traffico è ridotto, che succederà quando riprenderanno le scuole e il traffico dei giorni normali?». Non sono nuovi i drammi con i masselli in pietra in città. A ogni pioggia, leggera o torrenziale che sia, ci si scontra con un movimento ondulatorio rischiosissimo per ciclisti e motociclisti. E la situazione non migliora in estate con il caldo e la dilatazione delle strade. Solo lo scorso autunno, proprio a causa di un buco ben camuffato, si rischiò l’ennesimo incidente mortale, con l’autovettura di quattro ragazzi distrutta proprio dall’assenza di un sasso del pavé. Insomma, una lista infinita di casi.
La soluzione per Longo dovrebbe essere quella di «rimuovere le pietre, catalogarle e riposizionarle in aree pedonali». D’accordo con lui una parte del centrodestra che proprio sulla sicurezza e sulla manutenzione stradale annuncia battaglia. «Il pavé è stato fatto in epoche in cui si andava in carrozza con i cavalli», ironizza Riccardo De Corato (FdI). «Il piano strade della giunta prevedeva venisse riposizionato solo in aree pedonali ma a oggi eccoci qui con ancora lo stesso problema. A questo si aggiunge la vergogna di trattare la polizia locale come dei guarda massello».
Duro anche Fabrizio de Pasquale di Forza Italia per cui «il comune ha preso in giro». «Dopo l’annuncio di attuare il piano del massello, una misura di buon senso che avrebbe evitato lo spreco di 3-4 milioni di euro all’anno per la manutenzione, oggi abbiamo ancora i vigili che fanno la guardia alle pietre. A questo punto andrebbe denunciata l’amministrazione per danno erariale. Se sanno che è uno spreco, perché non lo risolvono?». Intanto, ancora ieri, a guardia del sasso incriminato si è passati da una pattuglia a un gruppo di biciclette e ancora a una pattuglia. Per la gioia di cittadini, commercianti della zona e residenti, stanchi dei continui rischi nella zona. «La polizia municipale ha il dovere di tutelare la sicurezza e noi siamo obbligati a vigilare fino a quando non verrà risistemato», spiega Giovanni Aurea, delegato Rsu della Polizia Locale «dal punto di vista organizzativo però questo è il risultato del lavoro di ditte che non hanno portato all’efficienza che avevano promesso». Dall’amministrazione, però, arriva una promessa. La situazione verrà risolta a breve «tra settembre e ottobre» spiega l’assessore Rozza, nel periodo in cui inizieranno i lavori di manutenzione per quell’area. «Noi interveniamo per le emergenze», conclude Rozza, «può essere che in questi giorni si sia spostato più di un massello, in tempi diversi ma noi andiamo avanti con il piano strade e in autunno sarà il turno anche di via Venini e via Settembrini».

di MARIANNA BAROLI

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