Cerca

Il commento

Giuliano Pisapia si autocelebra, l'insuccesso gli dà alla testa

Leo Longanesi avrebbe detto «l' insuccesso gli ha dato alla testa». Sennò, diamine, non si spiega. Non si capisce perché un sindaco sbiadito, un uomo mite ma tendenzialmente educato - quasi un Candide volteriano, oseremmo- si lasci invadere dall' ansia televisiva dell' autoelogio e dello svilimento dell' avversario; e che lo faccia proprio al suo crepuscolo politico. Intervenendo a Telelombardia, infatti, l' altro giorno, Giuliano Pisapia ha imbracciato un immaginario kalashnikov mitragliando immaginari avversari candidati sindaci (immaginari perché giammai Pisapia si ricandiderà, per sua  stessa ammissione...). E s' è prodotto in un proprio pubblico epicedio, talmente accorato, da elevare sé stesso quasi a monumento d' una città più simile a un luogo immaginario di Italo Calvino che alla Milano incasinata dei suoi giorni. Pisapia trancia di netto la concorrenza.


Matteo Salvini? Praticamente un nullafacente istituzionalizzato: «La differenza tra me e Salvini è che Salvini è un politico di professione. Non ha fatto altro nella sua vita e spesso ha avuto anche due poltrone contemporaneamente: ci vuole una dignità politica. Io sono diverso, nella mia vita ho sempre lavorato e non sono attaccato alle poltrone».
Paolo Del Debbio? Un mantice di bassi istinti, un'intelligenza sprecata, volta al servizio del becero berlusconismo: «Del Debbio è stato un buon assessore al comune di Milano in passato. Non mi piace assolutamente come lui adesso in maniera demagogica stia facendo la sua trasmissione su Rete 4. È una persona sicuramente intelligente e preparata che però cavalca il malcontento. Io non accetto che si vanti di essere populista, è troppo facile essere populisti. Cavalcare il sentimento brutale di alcune persone è facilissimo, difficile invece è governare e Del Debbio lo sa benissimo». Corrado Passera? Soltanto un ex banchiere deragliato dall' ambizione: «Passera mi fa ridere, mi fa ridere che mi critichi senza sapere nulla di Milano e dei milanesi. Dovrebbe prima informarsi. Lui improvvisamente ha pensato di fare il sindaco di Milano, ma prima dovrebbe conoscere i problemi dei milanesi. Corrado Passera sta prendendo tutti i lati negativi dei politici di professione». Pisapia, insomma, ha mitragliato a destra, salvando solo Albertini e Moratti dei quali, però, per molto tempo aveva condannato «gli anni bui» di disastrosa amministrazione.
Ha mitragliato a destra, non pago d' aver già mitragliato a sinistra, nel suo libro Milano città aperta - una nuova idea di politica a sinistra, e nel mondo reale, i finti compagni e i falsi sodali di coalizione (Pier Francesco Majorino, Roberto Cornelli, Basilio Rizzo, Ada De Cesaris, i fratelli Boeri di cui uno, l' ex assessore Stefano dimissionato come una colf senza preavviso e senza perché). Pisapia che si sfoga, con la zeppola larga e la faccia feroce, e senza provocazoni o stimoli esterni, be', è un inedito. Se poi si aggiunge il velo di pessimismo cosmico steso su tutti i progetti urbani che questo gigante della cosa pubblica consegnerà in eredità alla collettività; be', il fatto appare anche un tantino jettatorio. Per esempio, sul progetto del nuovo Stadio del Milan, un' opera maestosa sballottata tra il Portello, gli Scali Farini e Sesto San Giovanni, Pisapia già ventila l' apocalisse: «in Comune non è ancora arrivato e quindi lo conoscono solo il Milan e la Fondazione Fiera.
Io ho la netta impressione che, a questo punto, forse il progetto non arriverà neanche in Comune...» (e qui uno s' immagina il volto atterrito di Barbara Berlusconi, e il gesto apotropaico di Galliani, le cui mani, dalla pelata, scivolano in zona inguinale...).
Però, naturalmente, sui suoi presunti successi, la sicurezza di Pisapia è granitica: «Però dei passi in avanti li abbiamo già fatti: abbiamo pulito tutto il territorio di Milano dove una volta scorreva il Seveso prima di esondare e questa pulizia renderà più difficile l' esondazione perché abbiamo trovato di tutto e quindi almeno lì scorrerà l' acqua...». E sta bene.
Ma è abbastanza spiazzante soprattutto il Pisapia che affonda nel narcisismo, una cosa che, teoricamente, non dovrebbe esistere in natura. «Io ho il sondaggio del centrodestra pubblicato da Dagospia e dice che in questo momento batterei qualsiasi candidato di centrodestra, la Gelmini, Lupi e così via. Potrei anche perdere ma non ho timore di perdere perché credo che abbiamo fatto fare passi avanti alla città...», afferma il sindaco gonfiando il petto.
Lo afferma citando un altro sondaggio secondo il quale Milano «rispetto a Roma, vola», anche se omette il confronto con le altre città; anche perchè, in questo momento, caro signor sindaco, ci vuol poco: rispetto alla Roma devastata di Marino, volerebbero perfino Gela, Aosta e Termini Imerese.
Alchè, dopo tanta fierezza, uno si convince: ma questo qui è il mejo fico del bigoncio senza, peraltro che ci sia il bigoncio; la città ha bisogno di codesto indomito difensore della collettività. Vuoi vedere che si ricandida? Invece no, il sindaco declina la sua concione in un finale struggente: «Per quanto mi riguarda non cambio idea, mi occuperò della città da privato cittadino ma non mi ricandiderò.
Non è una questione di stanchezza anche se governare in questo momento è difficilissimo, non mi ricandido ma mi occuperò della mia città sempre come un privato cittadino». La qual cosa suona, all' orecchio attento, come un' allegra minaccia.
Ora, chi scrive ha votato, seppur dall' altro lato della barricata, Pisapia (avrei votato una pianta rispetto all' ultima Moratti). Ma l' ho votato riponendo le speranze d' una città migliore nell' umiltà di un serio professionista, un avvocato gentile che stagliava sugli avversari grazie al sorriso e al rispetto nello scontro.  Ora sono spariti sia l' uno che l' altro, senza contare il quasi totale immobilismo politico di questa amministrazione. Pisapia che ora si fa un monumento mi mancava. Ma non è un gesto accorto; come spiegava Montanelli, sui monumenti planano i piccioni...

Francesco Specchia

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

Commenti all'articolo

  • orconero

    09 Agosto 2015 - 10:10

    Può essere, ma il 99% della cricca del suo partito sono nullafacenti istituzionalizzati zecche parassite rosse di prima qualità. Peggio di loro non c'è nessuno, basta vedere come ha ridotto Milano, un cesso infestato da nomadi ad ogni semaforo e stazione metro. Si faccia un giro in via Padova e assaggi il vero degrado. Prima sparisce meglio è per tutti.

    Report

    Rispondi

  • perlapeppa

    09 Agosto 2015 - 10:10

    La cosa più insopportabile di questo'uomo è che nega la realtà e spara bugie a raffica pensando che gli altri non capiscano..........................somiglia al premier

    Report

    Rispondi

  • alicesar

    09 Agosto 2015 - 10:10

    Quando i comunisti si accorgono che i loro elettori li stanno . cagando, diventano vipere e reagiscono offendendo tutti, avversari, compagni e pure i loro familiari Non ce la fanno a non avere le mani in pasta.

    Report

    Rispondi

  • CARLINOB

    09 Agosto 2015 - 09:09

    Finalmente Pisapia dimostra di essere un .. .uoo e non solo un buffone politico . condivido tutte le sue FFERMAZIONI SOPRATTUTTO QUELLA SU sALVINI nei confronti del quale aggiungerei che è un becero profondamente ignorante , un buono a nulla ! Per molti un . .. eroe ma di che cosa????

    Report

    Rispondi

Mostra più commenti

blog