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L'evento il 17 ottobre con il logo EXPO

Convegno-bis sulla famiglia, la Lega invita anche il sindaco di Venezia

Convegno-bis sulla famiglia, la Lega invita anche il sindaco di Venezia

Al convegno per la difesa della famiglia tradizionale che verrà organizzato il prossimo 17 ottobre da Regione Lombardia potrebbe partecipare anche il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro. Dopo l’annuncio del nuovo appuntamento e le prime mobilitazioni della sinistra al Pirellone che, dalla voce della consigliera Sara Valmaggi aveva definito il convegno «discriminatorio» e «una brutta figura» per la Regione, non sembrano arretrare nemmeno di un passo i programmi della maggioranza, pronta a realizzare un nuovo evento in cui al centro si metterà solo ed esclusivamente la famiglia tradizionale, quella composta da una madre, un padre e i loro figli, e che secondo la destra merita di essere difesa contro l’ideologia gender ormai tanto di moda sotto la Madonnina.
E chi meglio del primo cittadino della Serenissima, volto della battaglia nelle scuole contro l’ideoloogia arcobaleno, potrebbe intervenire sull’argomento? A proporre in città l’intervento del sindaco di Venezia è il capogruppo della Lega Nord al Pirellone, Massimiliano Romeo che, in replica alla «sinistra dem che protesta contro il convegno in difesa della famiglia tradizionale» ha chiesto all’assessore alle Culture di Regione Lombardia Cristina Cappellini «di invitare il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro, che ha avuto il coraggio di togliere dalle scuole dell’infanzia comunali i libri gender».
A Milano, la polemica sui testi che strizzano l’occhio all’ideologia arcobaleno non avevano già mancato di creare scompiglio.
Al centro della bufera, era infatti finita la presentazione di un testo adatto ai bambini dai 9 anni in su e presentato all’interno della Casa dei Diritti in cui si narra il viaggio negli Stati Uniti di una bambina, Giulia, sbarcata in America per festeggiare le nozze dello zio con il fidanzato Riccardo. Uno spot non nuovo, e che non aveva mancato di accendere gli animi di alcuni esponenti del Carroccio milanese, tra cui il capogruppo a Palazzo Marino Alessandro Morelli che aveva accusato il primo cittadino, Giuliano Pisapia e la maggioranza di Piazza Scala «di spacciare per realtà una cosa assolutamente lontana, soprattutto dalla visione del mondo di un bambino» e di «inculcare certe dottrine dettate dalle lobby a bimbi che non hanno possibilità di scelta e diventano vittime di questa subcultura».
A schierarsi dalla parte dei più piccoli questa volta è Romeo che ha annunciato «come gruppo consiliare al Pirellone» la «ferma intenzione di mettere in atto tutte le iniziative possibili perché quel tipo di testi vengano ritirati anche dalle nostre scuole». «Chi non ama la famiglia tradizionale e non riconosce l’importanza, psicologica e pedagogica, delle figure della mamma e del papà per il bambino, stia sereno: la nostra battaglia va avanti» ha assicurato Romeo mettendo così un punto alle critiche mosse dall’ala dem della Regione contro il convegno (che porterà il logo di Expo) in programma per il prossimo 17 ottobre.

di MARIANNA BAROLI

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