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Dietrofront sui militari

La sinistra in crisi indossa la mimetica per recuperare consensi

La sinistra in crisi indossa la mimetica per recuperare consensi

Nell’estate delle giravolte elettorali, dove gli odiati grattacieli di Albertini diventano simboli del progresso e si promettono sconti sugli abbonamenti Atm appena alzati, mancava soltanto il Pd milanese in anfibi e mimetica. Ci ha pensato l’assessore alla Sicurezza Marco Granelli, che dalle colonne di Repubblica ha lanciato un accorato appello per lasciare i militari di rinforzo in città anche dopo Expo. «Milano continuerà ad avere un ruolo che ha avuto in questo periodo» sostiene l’assessore. «Serve più attenzione».
Impossibile dimenticare la commedia di inizio mandato: la sinistra arancione, appena insediata, aveva chiesto e ottenuto lo stop alle pattuglie miste nei quartieri periferici (militari più poliziotti e carabinieri). I soldati vennero spediti dal governo nelle località di mare, mentre a sinistra qualcuno sosteneva addirittura che i soldati andavano tolti perfino dalla stazione Centrale. Poi, nel maggio 2013, la prima parziale retromarcia con la giunta che apriva ai militari in città ma soltanto nei presidi fissi. Insomma, i soldati andavano bene ma soltanto se non camminavano nelle strade. Con le elezioni all’orizzonte, ecco il salto in avanti di questi giorni: non solo vanno bene i soldati a presidio degli obiettivi sensibili, ma ne serviranno di più anche dopo l’Expo, passerella dei grandi leader mondiali e potenzialmente ad alto rischio sicurezza. Altro salto. Uno dei candidati alle (eventuali) primarie del centrosinistra, Emanuale Fiano, chiede da settimane più poliziotti per Milano. La sicurezza, dopo anni di sottovalutazione delle proteste nelle periferie, è diventata una priorità. Come i quartieri popolari, dove per oltre tre anni la sinistra ha prorogato il contratto con Aler prima di lodarsi per l’affidamento alla società comunale Mm. Come i poveri anziani, che due anni fa era necessario bastonare con gli aumenti Atm per tappare il buco nei conti e che oggi improvvisamente diventano meritori di uno sconto per il biglietto del tram. L’estate delle giravolte sta finendo. Tra pochi mesi. finirà anche la stagione delle illusioni arancioni.

di Massimo Costa

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