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Le nuove guardie

Ecco i vigilantes, ma serve più sicurezza anche su tram e metrò

Ecco i vigilantes, ma serve più sicurezza anche su tram e metrò

I primi vigilantes del piano sicurezza del Pirellone saliranno a bordo dei treni locali questa mattina. Una squadra di 150 uomini che entrerà a regime nelle prossime settimane e dovrebbe consentire di rafforzare la protezione di passeggeri e personale ferroviario.
Le foto dell’assalto di Villapizzone a colpi di machete le ricordiamo tutti: la colluttazione, il controllore che rischia di perdere un arto, l’indignazione per una reazione violenta nata a una semplice richiesta del biglietto. Soprattutto, non si può dimenticare l’escalation di aggressioni che negli ultimi mesi ha colpito i treni lombardi. Chiedere il biglietto a un passeggero è diventato più pericoloso di una passeggiata lungo i binari della stazione Centrale alle tre del mattino. Il «Security team» della Regione, ovviamente, non sarà risolutivo; ma è comunque un segnale di attenzione alla sicurezza di chi sale sul treno tutti i giorni per lavorare o utilizza il treno per raggiungere il proprio posto di lavoro (e adesso ci attendiamo la stessa attenzione per il nodo dei ritardi).
Ci piacerebbe che anche il Comune attivasse nuove soluzioni per migliorare la sicurezza a bordo dei mezzi pubblici, uno dei temi più sentiti dai cittadini (lo testimoniano anche le lettere al nostro gironale e le bacheche affollatissime dei social network). Atm, giustamente, ha incrementato negli ultimi anni il numero degli adetti alla sicurezza sui mezzi. Ma Palazzo Marino potrebbe fare di più: dai lavoratori dell’azienda dei trasporti sale da mesi il grido per ottenere più sicurezza, basti ricordare il clamoroso appello di alcuni dipendenti a lasciare aperto un tornello in ogni stazione della metropolitana per evitare guai con i portoghesi. Il Pd, negli ultimi giorni, ha cercato di fare marcia indietro sui soldati, sul costo degli abbonamenti Atm, perfino sulle telecamere in città (con la destra al potere giudicate inutili e oggi rafforzate). Sarebbe opportuno riconoscere che anche sulla sicurezza dei mezzi pubblici, come per tante promesse arancioni, si poteva fare di più. E mettere ancora più uomini su tram e metropolitane.

di Massimo Costa

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