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Degrado a Parco Testori

Bisca clandestina e minacce: Pisapia dimentica Villapizzone

Bisca clandestina e minacce: Pisapia dimentica Villapizzone

Hanno addirittura una roulette. Ma preferiscono le carte o i dadi: ci giocano ogni fine settimana, eppure non bazzicano nessuna sala giochi autorizzata. Tutt’altro: sono i frequentatori del parco Giovanni Testori, zona Villapizzone.
In massima parte sono ecuadoriani e filippini, buttano una tovaglia a terra, alcuni si portano da casa una manciata di sedie e il sabato sera si sfidano a mani di poker. «Non ce la facciamo più, non riusciamo a dormire la notte per il baccano e il rispetto del verde qui è andato a farsi benedire», racconta esasperato Maurizio Scabbio, presidente del «Comitato salviamo Villapizzone» che in questi giorni sta denunciando quanto avviene ogni week-end in quel giardino pubblico della periferia nord-ovest di Milano.
Lì, tra Bovisa e Ghisolfa, di schiamazzi e «bische clandestine» non ne vogliono davvero più sentir parlare. «Arrivano anche dai quartieri vicini, si sistemano nel parco, portano alcune bancarelle, vendono cibo e giocano: è un vespaio continuo», sbotta Monica, una residente della zona. Così i cittadini si sono organizzati in un Comitato spontaneo: «È nato per monitorare i bivacchi alla fontana di via Mantegazza, dove dal primo pomeriggio fino a notte fonda è pieno di sudamericani», raccontano.
Poi però hanno deciso di occuparsi di tutta la zona «perché qui tutto ruota attorno al parco». E in neanche due settimane sono arrivati a quota 340 contatti. Giusto per dire.
«Non puoi avvicinarti, chi l’ha fatto è stato minacciato. Fanno i loro bisogni sulle aiuole… Noi vogliamo solo riconquistare la nostra parte di città», taglia corto Scabbio. La pagina facebook del Comitato, tra l’altro, è piena di immagini e video che mostrano nel dettaglio la situazione: vedere per credere, insomma.
E dire che Palazzo Marino aveva promesso, solo qualche mese fa, una ronda almeno nei fine settimana. «Ce l’aveva garantita Granelli. Ora Il Comune ci manda una volante con due poliziotti, ma in genere non scendono nemmeno dalla macchina», racconta sempre Monica.
Ancora: negli anni passati cittadini e abitanti hanno richiesto recinzioni e maggiore attenzione, dai piani alti del Comune hanno risposto (sostanzialmente) picche.
Morale della storia: se Villapizzone era tristemente assurta alle cronache nazionali il giugno scorso, quando tre latinos aggredirono un capotreno a colpi di machete, ora continua a far parlare di sé. «La bisca a cielo aperto del parco Testori è solamente l’ennesima dimostrazione del totale abbandono in cui questa amministrazione ha lasciato le periferie della città», attacca Giulio Gallera, consigliere comunale nelle file di Forza Italia: «Per noi, a differenza degli arancioni come Majorino, quello che conta è la sicurezza del territorio: la giunta di Pisapia ha rinunciato ai militari e ha ridotto i vigili a semplici controllori degli incroci stradali, ma i milanesi si sono resi conto che così non si può continuare».

di CLAUDIA OSMETTI

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