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L'allarme dei sindacati

Asili comunali senza maestre: "Ne mancano almeno trecento"

Asili comunali senza maestre: "Ne mancano almeno trecento"

Più che la soluzione al problema, una toppa in una barca che fa acqua da tutte le parti. Si potrebbe riassumere così la posizione dei sindacati del pubblico impiego rispetto all’assunzione, a tempo determinato, da parte di Palazzo Marino di nuovi educatori per le le scuole per l’infanzia di Milano. Le 120 assunzioni a termine che il Comune dovrebbe fare per l’inizio del nuovo anno scolastico rappresentano sicuramente una buona notizia, ma restano «una risposta insufficiente rispetto a carenze di organico croniche, che sono state sempre solo tamponate nel corso degli anni e che nemmeno questa amministrazione ha affrontato adeguatamente», spiega Mariangela Saggese, rappresentante Usb per nidi e scuole dell’infanzia. Considerando solamente gli organici necessari in pianta stabile «per nidi e scuole mancano almeno 3-400 persone», prosegue Saggese, «e se contiamo anche le sostituzioni che si rendono necessarie nel corso dell’anno, i numeri sono molto più alti». Una situazione che educatori e genitori dei bambini che frequentano le scuole milanesi conoscono bene, e che nell’ultimo anno è peggiorata ulteriormente, con il risultato che «i numeri sono insufficienti già in partenza, con situazioni che diventano allarmanti anche sul piano della sicurezza nei periodi in cui si registrano più assenze per malattia».
Se già a inizio anno si fatica a garantire il rapporto codificato contrattualmente tra educatrici e bambini, nei periodi di malattia il quadro diventa allarmante. «Ci troviamo con educatrici costrette a lavorare con un numero di bambini anche triplo rispetto al previsto, con il risultato che svolgere le attività didattiche diventa impossibile e che ci troviamo a fare i conti con un grave allarme sicurezza», denuncia la rappresentante Usb per nidi e scuole dell’infanzia.
Una situazione nota anche a Palazzo Marino, «visto che su tutto ciò noi facciamo report quotidiani», spiega Saggese, ma che non sembra destinata a migliorare. «L’amministrazione fa finta di niente, come fa finta di niente sul fatto che senza le migliaia di ore di straordinari non retribuiti svolte dal personale, il servizio non funzionerebbe». Eppure, qualcosa sembrava essersi mosso a maggio: l’assessore alle Risorse umane, Chiara Bisconti, aveva lanciato un appello per reclutare 500 nuovi maestri e maestre per il nuovo anno scolastico di nidi e materne. «Peccato che di incontri tra noi e Comune sui servizi non se ne facciano da mesi, a parte quello sul progetto estivo, e che la nostra rivendicazione di creare una graduatoria a cui attingere sia ignorata da tempo», replica Saggese.

di DINO BONDAVALLI

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