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Domenica la corsa lombarda

Ultimatum della Regione: "Alternanza con Imola? Zero fondi al Gp di Monza"

Ultimatum della Regione: "Alternanza con Imola? Zero fondi al Gp di Monza"

I soldi per salvare il Gran Premio di Monza ci sono: 7 milioni all’anno fino al 2017 in arrivo dalle casse del Pirellone. Ma l’assegno torna in bilico alla vigilia della corsa di domenica prossima.
La Regione, infatti, è pronta a sfilare l’assegno se prevalesse la linea - auspicata soprattutto da ampi settori del Pd nazionale - di un’alternanza con il circuito di Imola. Un anno in Lombardia, un anno nel circuito che ospitava l’ex Gp di San Marino. Per il Pirellone, la corsa a Monza ogni due anni sarebbe una mazzata per il futuro dell’autodromo: «Senza la garanzia di una conferma del Gp di Monza siamo pronti a rivedere il nostro impegno economico» tuona l’assessore lombardo Fabrizio Sala. «L’alternanza sarebbe inaccettabile». Il contratto con la Fia di Bernie Ecclestone scade nel 2016, e il patron della Formula 1 per rinnovare chiede 25 milioni di dollari (contro gli attuali 11). L’ingresso della Regione nella società che gestisce parco e autodromo, grazie alla defiscalizzazione degli investimenti approvata dal Parlamento un paio di mesi fa, consentirebbe anche di finanziare gli investimenti necessari per il restyling di pista, tribune e servizi connessi con l’autodromo. I primi 7 milioni verrebbero stanziati già entro dicembre. Lo stesso Maroni, nelle ultime settimane, ha deciso di organizzare una raccolta firme tra i lombardi per fare pressione su Ecclestone: soltanto nel sito di Expo sono state raccolte più di 20mila adesioni. Il pacco con le sottoscrizioni verrà consegnato al padrone della F1 proprio in occasione del Gran Premio di domenica.
Anche il premier Matteo Renzi, che domenica sarà all’Expo (dove incontrerà anche il leader degli U2 Bono), potrebbe fare capolino a Monza tra sabato e domenica. Il timore, dalle parti di Palazzo Lombardia, è che le pressioni condotte a sinistra per l’alternanza possano convincere Ecclestone ad attuare una soluzione simile a quanto sperimentato in Germania dal 2009 al 2014, con il rimpallo di corse tra Hockenheim e Nuerburgring. Il ping pong tra i due tracciati, però, è finita per trascinare a fondo entrambi i circuiti, visto che da quest’anno la Germania è rimasta senza Gran Premio nazionale proprio per ragioni economiche. Senza la certezza delle corsa annuale e dell’indotto di oltre 30 milioni di euro per il territorio (stime della Camera di Commercio), il Pirellone considera insensato un intervento pubblico di quella portata per un autodromo quasi inutilizzato. E potrebbe decidere di deviare i fondi su altri interventi, ad esempio sulla Villa Reale o sul parco. Il diktat sui fondi per il Gran Premio di Monza verrà riproposto oggi dal Pirellone durante la presentazione ufficiale del Gran Premio, che si terrà questa mattina all’Expo. Il portafogli della Regione, potrebbe chiudersi prima ancora dell’avvio del piano salva-Monza.

di MASSIMO COSTA

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