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L'Anpi fa le barricate su CasaPound a Milano, ma i fascisti sono loro

L'Anpi fa le barricate su CasaPound a Milano, ma i fascisti sono loro

È incredibile quanto tempo perda l’Anpi nel tentativo di mettere la mordacchia ai suoi avversari ideologici. Impiegasse le stesse energie, invece che nella censura, nella realizzazione di opere pie, probabilmente risolverebbe metà dei problemi di questo mondo. L’ultima battaglia di retroguardia dei partigiani fuori tempo massimo (o degli antifascisti senza fascismo, fate voi) è per impedire a CasaPound di realizzare la propria festa a Milano. Il presidente nazionale dell’associazione, Carlo Smuraglia, si è scomodato per scrivere, nell’ordine: ai presidenti di Camera e Senato, al presidente della Repubblica, al presidente del Consiglio dei ministri e al ministro degli Interni (manca il Papa e ci sono tutti).
Egli richiede un «pronto e deciso intervento» per bloccare alcune «manifestazioni di netta marca fascista». Una di queste sarebbe appunto la kermesse di CasaPound. Se la questione non fosse grottesca, ci sarebbe da scompisciarsi dalle risate. L’Anpi, in sostanza, vuole cancellare una rassegna in cui dovrebbero svolgersi dibattiti e incontri culturali. E il Comune di Milano si sta dando da fare affinché l’operazione riesca. Al solito, vengono sventolati gli spettri di regime, si parla di un «settembre nero» tra sventolar di manganelli e fiumi di olio di ricino. Peccato che - come sempre avviene - gli unici a voler impedire la libertà di pensiero sono i cari amici di sinistra.
Ed è questo l’aspetto davvero grave di tutta la faccenda. Al doppiopesismo, infatti, ci siamo abituati. Sappiamo che il Pd può organizzare la sua festa dentro i giardini Montanelli, facendo uno sberleffo al povero Indro. Sappiamo pure che i vari centri sociali possono mettere in piedi eventi come e quando vogliono (anche se alcuni dei loro militanti se ne sono andati in giro in più occasioni a devastare la città). Ci abbiamo fatto il callo, ormai.
Ciò che fra gridare di rabbia è il fatto che si provi in tutti i modi a togliere spazio e voce a un movimento composto per lo più da giovani, pieno di idee, che organizza iniziative di ogni genere distinguendosi nel deserto culturale. E che si provi a farlo perché lo chiede il presidente dell’Anpi. Cioè uno che, se non potesse dare del fascista a qualcuno, sarebbe condannato al silenzio per mancanza di argomenti.

di Francesco Borgonovo

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  • Maddalenamaria

    12 Settembre 2015 - 17:05

    Fa più paura questa sinistra agli extracomunitari, e la vera bomba umana di questa gente sono i centri sociali loro possono fare quello che vogliono quelli che non la pensano come sti estremisti devono subire i loro attacchi e le loto7 censure. Altro che Lenin Stalin e Mao questi sono peggio sono loro il terrore nazionale. Mi piacerebbe la rinascita di un omino coi baffi comunisti del cazzo.Viva la libertà di pensiero e di parola. Cosa che questa dinidtra didattoriale ci ha tolto ma non può durare a lungo.

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  • Maddalenamaria

    12 Settembre 2015 - 16:04

    Fa più paura questa sinistra agli extracomunitari, e la vera bomba umana di questa gente sono i centri sociali loro possono fare quello che vogliono quelli che non la pensano come sti estremisti devono subire i loro attacchi e le loto7 censure. Altro che Lenin Stalin e Mao questi sono peggio sono loro il terrore nazionale. Mi piacerebbe la rinascita di un omino coi baffi comunisti del cazzo.Viva la libertà di pensiero e di parola. Cosa che questa dinidtra didattoriale ci ha tolto ma non può durare a lungo.

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