Cerca

Rimpasto in giunta

Giallo al Pirellone sul documento di Forza Italia contro Maroni

Giallo al Pirellone sul documento di Forza Italia contro Maroni

È giallo al Pirellone per un documento che Forza Italia avrebbe redatto per chiedere a Maroni una decisione sul nuovo assessore alla Sanità da nominare entro e non oltre il 31 ottobre. In caso contrario gli azzurri sarebbero pronti a una sciopero bianco che li allontanerebbe da giunta, consiglio e commissioni. Pungolato sull’argomento, però, il capogruppo azzurro Claudio Pedrazzini smentisce con forza: «non c’è nessun documento. Resta però valida l’interlocuzione avuta con Maroni, al quale abbiamo ribadito la necessità di nominare subito il successore di Mantovani». Tecnico o interno al gruppo? «Noi preferiamo la seconda soluzione». Le voci però sono insistenti e, indipendentemente dall’esistenza di questo documento (che sarebbe firmato da otto consiglieri su dieci) certificano un certo nervosismo tra le fila degli azzurri per le ultime dichiarazioni di Maroni che lasciano intendere che il suo interim si protrarrà almeno fino a fine anno.
Le fibrillazioni in Forza Italia non riguardano solo il rapporto con il governatore. La non difesa della posizione di Mantovani difficilmente non lascierà sctrascichi. E lunedì, in occasione della riunione del gruppo, dovrebbe essere ufficializzato il nuovo capo delegazione in giunta che, salvo sorprese, non sarà più Mantovani, ma uno tra Fabrizio Sala e il gelminiano Alessandro Sorte.
Sullo sfondo resta poi il risiko del rimpasto di giunta programmato per fine ottobre. Secondo indiscrezioni Mantovani dovrebbe restare al suo posto con le nuove deleghe e il ruolo di vicepresidente. Alla Sanità, se la scelta sarà interna al gruppo, potrebbe andare Fabrizio Sala (che sarà affiancato da due sottosegretari, Fabio Rizzi e Angelo Capelli) e al suo posto con delega alla Casa verrebbe «promosso» l’attuale sottosegretario Giulio Gallera (che così sarebbe parzialmente risarcito per la freddezza con la quale il partito sta vivendo la sua discesa in campo a sindaco di Milano). Dalla natura del super assessore alla Sanità e Welfare dipenderanno anche le richieste della Lega. Se il super assessore sarà un politico di Forza Italia il Carroccio, che con l’addio della Cantù perde il Welfare, chiederà una delega più pesante. Se invece la nomina riguarderà un esterno potrebbe accontentarsi di una delega più leggera.

di FABIO RUBINI

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog