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Caos all'ex Fiera

Addio al nuovo Stadio e padiglioni abbandonati. Sul Portello perdono tutti

Addio al nuovo Stadio e padiglioni abbandonati. Sul Portello perdono tutti

È bastata un’estate per trasformare la guerra del Portello in farsa. Dal campo di battaglia della Fiera escono tutti sconfitti. Il Milan, vinto il bando con la promessa di pagare tutti i costi delle bonifiche, ha fatto un passo indietro. Vuoi per le diverse correnti di pensiero sul nuovo impianto interne alla società, vuoi per la trattativa con il socio estero che monopolizza le attenzioni, i rossoneri hanno congelato il progetto. Meglio restare a San Siro ancora un po’ e riflettere su una nuova collocazione dello stadio altrove.
La Fondazione Fiera, che ha rinviato più volte nei mesi scorsi il verdetto, rischia di trovarsi con il cerino in mano: senza il contratto firmato dai rossoneri, dal primo gennaio i padiglioni 1 e 2 usciranno dal calendario fieristico e diventeranno scatole vuote. Palazzoni destinati all’abbandono, un costo invece che un introito, un buco nero invece di un’opportunità per il quartiere. La trattativa diretta con i secondi classificati di Vitali spa, oltretutto, potrebbe portare a un minore incasso (perché pagare lo stesso affitto proposto in sede di gara se è sparito l’avversario?).
La giunta di Palazzo Marino, che non ha mai preso posizione ufficialmente durante il concorso, si trova dilaniata da liti interne al centrosinistra (guarda caso il vicesindaco si è dimesso anche per questo motivo). Non solo: ora il Comune si trova pure con la patata bollente di San Siro, perché l’aumento di ricavi per l’affidamento in esclusiva all’Inter resterà un sogno con la coabitazione delle due squadre al Meazza. Tra gli sconfitti ovviamente bisogna arruolare indirettamente non solo il Milan - che si era esposto pesantemente sull’area del Portello - ma anche l’Inter, obbligata a fermare il piano di ristrutturazione di San Siro da 120 milioni di euro. Ieri Inter e Milan hanno presentato insieme il nuovo negozio ufficiale delle due squadre nella pancia di San Siro, ma pensare a un piano unitario per il rilancio del Meazza sembra al momento impossibile. Intorno ai padiglioni del Portello sono arrivate recentemente la metropolitana, il parco, le gru di CityLife. Lunedì prossimo si riuniranno i vertici di Fondazione Fiera. L’auspicio è che si arrivi a una decisione in fretta. Lasciare che i due padiglioni diventino un inno al degrado sarebbe, per le istituzioni milanese, una sconfitta epocale.

di Massimo Costa

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