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Dopo le denunce sulle colonnine ferme

Nuovo schiaffo alle auto elettriche: niente pass per corsie preferenziali e ztl

Nuovo schiaffo alle auto elettriche: niente pass per corsie preferenziali e ztl

Non passa giorno che il comune di Milano non si faccia vanto delle sue politiche sulla mobilità sostenibile. Car sharing, bike sharing, Area C, e quant’altro possa scoraggiare l’uso delle auto private, vengono sbandierate come un mantra dall’assessore alla Mobilità Pierfrancesco Maran. Eppure è di questi giorni la notizia che la giunta Pisapia ha inaspettatamente bocciato una richiesta sulla promozione delle auto elettriche avanzata da Class Onlus, un’associazione ambientalista che, attraverso il progetto Green Land Mobility, sostiene la circolazione dei veicoli a zero impatto ambientale su tutto il territorio nazionale.
La proposta in questione riguarda in particolare la possibilità di far transitare in corsia preferenziale e ztl il SOVHelp, il mezzo di soccorso per i veicoli elettrici in panne. «Non ci sono motivi per dire no», lamenta il presidente del Comitato per lo Sviluppo Sostenibile, Camillo Piazza, che, nonostante il diniego dell’amministrazione, continua a sostenere fermamente la sua battaglia contro una «politica miope e negligente per il bene delle generazioni future».
Le ragioni del no comunale sarebbero dovute a «un’insussistenza dei requisiti previsti dall’ordinanza n.441», la normativa che prevede il rilascio del pass «solo agli automezzi operativi di Enti, Società ed Aziende esercenti un pubblico esercizio». Secondo il Comune quindi, nonostante il mezzo di soccorso SOV Help rappresenti «un’iniziativa meritevole sotto il profilo della sostenibilità ambientale», non avrebbe nessun diritto al pass preferenziale. L’associazione però non intende arrendersi. «Milano è la capitale della mobilità», prosegue Piazza, «eppure è rimasta al palo dal lontano 2011», quando l’allora amministrazione Moratti installò le famose colonnine di ricarica per auto elettriche. Colonnine che, secondo lo stesso Piazza, non sarebbero «mai più state caricate». Anche i finanziamenti, per ora, sono solo quelli della regione Lombardia e del governo. Nulla dal Comune. Il che la dice lunga sull’attenzione al settore. «Ed è un peccato», dice Piazza, «perchè, secondo dati dell’Oms, l’utilizzo di 100mila veicoli elettrici porterebbe un ritorno economico alla Lombardia di circa 20 milioni tra costi di abbattimento dello smog e risparmi sanitari».

di ALESSANDRA PARLA 

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