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Al via "Energy box"

I writer trasformano le centraline dei semafori in opere d'arte

I writer trasformano le centraline dei semafori in opere d'arte

Milano diventa la prima galleria metropolitana a cielo aperto in Europa. Cinquanta urban artist di fama internazionale, armati di tanta fantasia e bombolette spray, trasformeranno le centraline dei semafori cittadini in vere e proprie opere d’arte permanenti. Gattonero, 2501, C215, D*Face, Etnik, Hopnn, Laurina Paperina, Millo, No Curves, Pixel Pancho, Reka, Rone, The London Police, saranno in strada dal 13 al 23 settembre per realizzare i loro graffiti in dialogo e relazione temporanea con le altre opere e installazioni di “Urban Art Renaissance”. A ciascuno saranno affidate, in tre date diverse, tre centraline che verranno segnalate attraverso un allestimento ad hoc. L’iniziativa ’Energy box’, ideata da Atomo Tinelli, promossa da A2A e fondazione Aem con la supervisione di Flavio Caroli, ordinario di Storia dell’arte moderna al Politecnico di Milano, si concluderà con una performance live alla Fabbrica del Vapore, durante la giornata di chiusura di “Urban Art Renaissance”. Che «non è una semplice mostra», spiegano gli organizzatori, «ma è un racconto. Un romanzo contemporaneo scritto da artisti provenienti da mezzo mondo che con stili e lessici diversi ci narrano il Medioevo attuale, senza moralismi. Al centro sta sempre l’essere umano, con espliciti o accennati rimandi alla storia dell’arte, o attraverso espressioni inedite».
«É inutile vietare», puntualizza il professor Caroli. «Il problema è piuttosto creare un meccanismo di qualità tra tutti gli artisti in modo che siano loro a decidere dal punto di vista estetico cosa è bello e cosa non lo è. “Energy box” è un esempio di questa necessità per poter trasformare la creatività marginale in una creatività che arrivi al centro, cioè che sia di utilità pubblica». D’accordo si è detto l’assessore alla Cultura Filippo Del Corno spiegando che i “muri liberi” ai writer sono strumento di contrasto ad atti di puro vandalismo. Non è d’accordo Riccardo De Corato (Fdi). «L’imbrattamento di 150 centraline semaforiche è gratuito almeno? O qualcuno paga le bombolette a questi “artisti”?», tuona il vice presidente del Consiglio comunale. «In ogni caso il messaggio che dà l’amministrazione è che scritte e disegni sui muri sono belli. Poi non ci si può lamentare quando i giovani prendono le bombolette e disegnano sui muri delle case».

di NOP

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